Corporal-Iter, dall'8 al 24 giugno mostra di Andrea Bizzotto al Complesso Monumentale di San Silvestro
Giovedi 7 Giugno 2012 alle 18:19 | 0 commenti
Andrea Bizzotto - Corporal-Iter, Diventare corpo. Sarà inaugurata venerdì 8 giugno al Complesso Monumentale di San Silvestro la mostra di Andrea Bizzotto che resterà aperta dall'8 al 24 giugno. Apertura giov, ven, sab, dalle ore 17.00 alle 20.00; Domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00 e su appuntamento. Dichiarazione di Poetica: Mi sono avvicinato ai colori e alla pittura vera e propria ormai una decina d'anni fa grazie all'incontro con Mariella Scandola, da qui è iniziato un percorso che tuttora mi vede alla  ricerca di sè e dell'altro, al tentativo di conoscenza dell'uomo e della donna attraverso la mimica e la gestualità dei corpi. Questo percorso si divide in due itinerari principali, il primo si snoda attraverso i corpi, il loro studio: lavorare sulla figura  umana significa innanzitutto tentare di conoscere la persona che ritraggo, studiarne il carattere, la personalità , i favori e i timori attraverso le linee, i pieni ed i vuoti delle sue forme, lungo itinerari già scritti dal trascorrere del tempo.
Il secondo itinerario si svolge attraverso lo studio della materia e dei colori, cercando ogni giorno un colore, la sua densità , la viscosità , la durezza, capire come usarlo, come reagisce con la tela e con gli altri pigmenti, capire il significato degli accostamenti cromatici. Significa anche buttare via e rifare, ricordare le sensazioni e metterle da parte.
Mirella Scandola parla dell'arte di Andrea Bizzotto citando Salvatore Fazia: "L'artista è uno che si espone pubblicamente al fallimento o alla riuscita, e si gioca nel suo equilibrio: è senza appoggi, intanto che si espone alla sfida, o alla sua probabilità . Niente ne legittima la necessità , non c'è ragione visibile. L'iniziativa è di quelle che generalmente non vanno, non approdano a nulla, il rischio è totale, la motivazione priva di una formulazione plausibile, impossibile dire che cosa funzioni nella sua tentazione. (...) La volontà è esposta alla sua stessa nudità , come per una diversità esistenziale, una reticenza o un l'handicap. Inevitabili gli screzi, gli abbandoni e i tradimenti, le maliziose curiosità dei conoscenti e le diffidenze".
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