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Mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria, interrogazione urgente di Sergio Berlato alla Giunta regionale

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 27 Settembre 2018 alle 21:55 | 0 commenti

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Sergio Berlato e Massimiliano Barison (FDI-MCR) presentano – comunica il Gruppo consiliare Fratelli d’Italiav-MCR - un’interrogazione urgente a risposta immediata per chiedere alla Giunta regionale cosa aspetta ad emanare le disposizioni attuative della legge regionale n. 45 del 29 dicembre 2017 che prevede l’applicazione della mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria in Veneto a partire dal primo ottobre di ogni anno.

"Alla data del 27 settembre - denunciano i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia - non si ha ancora notizia della Delibera con la quale la Giunta regionale del Veneto deve stabilire le modalità di accesso al sistema regionale di prenotazione, le modalità e le regole di esercizio della mobilità venatoria sul territorio regionale. Chiediamo alla Giunta regionale di adempiere urgentemente a quanto previsto dalla legge regionale - hanno concluso i consiglieri regionali - in modo tale da permettere ai cacciatori del Veneto di usufruire del diritto di utilizzare la mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria in tutto il Veneto a partire dal primo ottobre di quest’anno e per tutta la stagione venatoria che è appena iniziata.

 

Ecco il testo dell’interrogazione presentata dai Consiglieri Sergio Berlato e Massimiliano Barison:

Interrogazione a risposta immediata

COSA ASPETTA LA GIUNTA REGIONALE AD APPLICARE LA LEGGE SULLA MOBILITÀ PER LA CACCIA ALLA SELVAGGINA MIGRATORIA IN VENETO?

Considerato che:

La legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 (BUR n. 128/2017)

COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2018

All’ Art. 67 - ha modificato la legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”. Disponendo che:

1. Dopo l’articolo 19 della legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 è inserito il seguente:

“Art. 19 bis - Sistema regionale di prenotazione e disciplina per l’esercizio della mobilità venatoria dei cacciatori del Veneto.

1. La Giunta regionale sviluppa il sistema regionale di prenotazione per il rilascio dell’autorizzazione ai cacciatori del Veneto ad esercitare l’attività venatoria in mobilità alla selvaggina migratoria e di supporto informatico a ricerche, studi, analisi scientifiche e statistiche inerenti la fauna selvatica del Veneto.

2. A partire dal 1 ottobre di ogni anno, i cacciatori residenti in Veneto possono esercitare la caccia in mobilità alla selvaggina migratoria fino ad un massimo di trenta giornate nel corso della stagione venatoria anche in Ambiti territoriali di caccia del Veneto diversi da quelli a cui risultano iscritti, con esclusione della Zona Lagunare e Valliva, previa autorizzazione rilasciata dal sistema informativo di cui al comma 1.

3. Il sistema informativo regionale autorizza l’accesso giornaliero ad un numero di cacciatori comunque non superiore alla differenza tra i cacciatori iscritti all’Ambito territoriale di caccia ed i cacciatori ammissibili sulla base dell’indice di densità venatoria massima stabilito annualmente dalla Giunta regionale.

4. La Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce le modalità di accesso al sistema regionale di prenotazione, le modalità e le regole di esercizio della mobilità venatoria sul territorio regionale.”.

2. Agli oneri per la realizzazione del sistema regionale di prenotazione venatoria di cui al presente articolo, quantificati in euro 100.000,00 per l’esercizio 2018 si fa fronte con le risorse allocate nella Missione 16 “Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”, Programma 02 “Caccia e pesca”, Titolo 2 “Spese in conto capitale” del bilancio di previsione 2018-2020. 

Considerato che:

Alla data odierna non si ha ancora notizia della delibera con la quale la Giunta regionale doveva stabilire le modalità di accesso al sistema regionale di prenotazione, le modalità e le regole di esercizio della mobilità venatoria sul territorio regionale.”.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale

interroga la Giunta regionale

per sapere:

cosa stia aspettando per adempiere alle disposizioni previste per legge in modo tale da permettere ai cacciatori del Veneto di usufruire della mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria in Veneto.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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