Manovra: sabato manifestazione nazionale FP Cgil
Giovedi 10 Giugno 2010 alle 17:31 | 0 commenti
Giancarlo Puggioni, FP Cgil Vicenza - Sabato 12 giugno manifestazione nazionale FP Cgil contro la manovra di governo - A Vicenza previsti tagli per 90 posti all'Ulss, 30 all'Ipab e 70 nel comune capoluogo!
Sabato 12 Giugno le lavoratrici ed i lavoratori manifesteranno contro la iniqua, sbagliata e depressiva manovra economica del Governo Italiano. La mobilitazione si è resa necessaria perchè la manovra colpisce le condizioni materiali dei lavoratori e delle lavoratrici ma anche i servizi utili alle persone, in particolare nell'ambito della sanità , l sociale e dell'istruzione pubblica.
La manovra di 24,8 miliardi di euro prevede un taglio di € 8,5 mld per Regioni, Comuni e Province, e di oltre 2 mld per la sanità , a cui si aggiunge il blocco del turn over fino al 2014, la contrazione degli organici del 10% in tutti i settori della pubblica amministrazione, il licenziamento dei precari (oltre 60.000 persone!).
Le conseguenze sul piano occupazionale e sui servizi pubblici saranno pesantissime: in sanità si rischia di perdere oltre 150.000 posti di lavoro, nelle autonomie locali oltre 60.000, nei Ministeri 40.000.
A Vicenza, se la manovra economica rimarrà così come è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, - sottolinea Giancarlo Puggioni segretario generale della FP CGIL vicentina (oggi in conferenza stampa con Sebastiano Campisi, segretario gen. della FLC Cgil, e con Danilo Andriollo della segreteria della Cgil, nella foto VicenzaPiù da sx a dx, n.d.r.)- potrà comportare, ad esempio, un'ulteriore contrazione degli organici nelle ULSS (solo a Vicenza la stima minimale è di oltre 90 unità ), all' IPAB di Vicenza si dovrebbero garantire gli attuali servizi con 30 operatori socio sanitari in meno, il Comune di Vicenza perderebbe oltre 70 posti di lavoro!
E' del tutto evidente - prosegue in una nota Puggioni - che, se questo è il quadro, anche per i cittadini di Vicenza vi è il concreto rischio di vedersi cancellati o ridimensionati i servizi o esser costretti a ricorrere al privato!
I lavoratori protesteranno sabato anche per contestare il blocco delle retribuzioni fino al 2014 (con una pesantissima perdita economica di oltre € 4.000,00 per ogni lavoratore) e per rivendicare il diritto al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, che questa manovra economica cancellerebbe ad oltre 3.000.000 di lavoratori!
Infine, le lavoratrici ed i lavoratori si mobilitano con la CGIL per fermare l'ennesimo intervento sulle pensioni, perchè la manovra ha previsto il posticipo della pensione a 12 mesi dopo la maturazione dei requisiti pensionistici, ed oggi, il Consiglio dei Ministri ha approvato l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni, misura che consideriamo inaccettabile ed insostenibile!
Per queste ragioni i lavoratori si mobilitano sabato 12 giugno con la CGIL, per promuovere i servizi pubblici, per conquistare il contratto, per difendere i posti di lavoro e sciopereranno il 25 giugno per l'intera giornata di lavoro.
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