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Leva obbligatoria, Federico D'Incà (M5S): “per eventi calamitosi e terremoti”

Di Note ufficiali Domenica 12 Agosto 2018 alle 20:07 | 0 commenti

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Il ritorno alla “naja” è un’idea superata, molto meglio un servizio civile che possa rispondere anche alle richieste dell’Associazione Nazionale Alpini: una leva civile in grado di preparare chiunque a intervenire come protezione civile negli eventi calamitosi o in caso di terremoti. A dirlo è Federico D’Incà, deputato veneto del Movimento 5 Stelle, che interviene - in questa nota - nella discussione sul ritorno al servizio di leva obbligatorio. 

“Il ritorno al servizio di leva obbligatorio inteso come un ritorno al passato alla leva militare – avverte il parlamentare – è un'idea superata dagli attuali avanzamenti tecnologici, solo un'adeguata professionalità militare risponde alle esigenze di una moderna forza di difesa”. 
“Molto più interessante – spiega il deputato - rispondere con una leva civile che dia la capacità a ogni uomo e donna di questo Paese di intervenire in ambito di protezione civile nelle più svariate situazioni di intervento a salvataggio e messa in sicurezza, durante eventi calamitosi o eventi sismici. In pratica – sottolinea D’Incà – una leva civile per insegnare a prestare aiuto. In quest’ottica sono da prevedere importanti ore di insegnamento all’educazione civile e alla partecipazione democratica alla vita di un Paese, come ad esempio educazione all’Amministrazione comunale, regionale e parlamentare”. 
“Oggi – conclude il parlamentare, che ricopre il ruolo di Questore alla Camera dei deputati - l’arma più potente è il pensiero e il ritorno alla filosofia della democrazia. Dalla capacità di aiutare il prossimo in ogni evento avremo la salvaguardia e la protezione delle nostre comunità ogni giorno”.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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