Quotidiano |

Le periferie del futuro, capannoni senza fine?

Di Edoardo Pepe Giovedi 16 Ottobre 2014 alle 16:26 | 0 commenti

ArticleImage

Quale sarà il futuro delle aree industriali? Amministratori pubblici vicentini, architetti e urbanisti, si incontrano a Vicenza all’interno del workshop sul progetto “Storia  delle Venezie” organizzato dell’Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza, facendo seguito al convegno svolto nel giugno scorso che ha visto protagonista l’associazione industriali con i loro associati. Di seguito tutti i dettagli e le modalità di partecipazione.

I capannoni industriali e commerciali concepiti e costruiti nei decenni scorsi sono diventati il simbolo di un sistema economico vecchio e in declino. La manifattura sta cambiando pelle, fanno la loro comparsa nuovi sistemi di mercato e di consumo, matura una nuova sensibilità ambientale.

Alla luce di queste considerazioni, l’Istituto di storia di Vicenza organizza "Le periferie del futuro, capannoni senza fine?", sabato 18 ottobre, a partire dalle ore 10 e fino alle 13, un workshop dedicato a rappresentanti e dirigenti delle amministrazioni comunali vicentine, urbanisti e architetti, che verrà ospitato dalla Fondazione Cariverona, presso Palazzo Giustiniani Baggio, in Contrà San Francesco, 41 a Vicenza.

A discutere attorno a quello che si è rivelato essere uno dei temi centrali, sia per le politiche di pianificazione urbanistica, sia per quelle inerenti lo sviluppo, saranno, dopo l’introduzione del segretario generale dell’Istituto Giorgio Cracco, Stefano Munarin, IUAV di Venezia, Paolo Gurisatti, Università Ca’ Foscari di Venezia e Luca Romano, LAN Servizi, che saranno presentati epreceduti

L’incontro fa seguito a quello avvenuto lo scorso giugno, presso la sede dell’Associazione industriali di Vicenza, volto ad indagare non tanto quanto accaduto in passato, ma piuttosto il paesaggio del futuro, con l’obiettivo di scorgere cosa potrebbe accadere nei prossimi anni e come la politica potrebbe orientare scelte destinate a ripercuotersi sul benessere delle nostre comunità.

Gli interventi dei relatori – come sottolineato nell’invito agli amministratoti vicentini- hanno stimolato riflessioni veramente interessanti, che l’Istituto di Storia intende condividere con coloro i quali, unitamente alla Regione Veneto, sono chiamati a pianificare le politiche urbanistiche di questi anni e di quelli a venire.

Per adesioni: tel. 0444 544350544350 (solo mattina) o scrivere all’indirizzo email: [email protected].


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network