Quotidiano | Categorie: Immigrazione

Lavori ai profughi, Comitato "Prima Noi": "Sono clandestini, che vadano a casa"

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 20 Agosto 2015 alle 18:40 | 0 commenti

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Comitato "Prima Noi"

Da Bassano del Grappa a Vicenza si sta pensando di occupare il tempo dei profughi con quelli che un tempo venivano definiti lavori socialmente utili. Il comitato di cittadini "Prima Noi" nato nell'Alto vicentino contro la presenza degli stranieri e salito alla ribalta in queste settimane per aver bloccato a Velo d'Astico assieme ad alcuni residenti della frazione l'ingresso in una abitazione privata ad alcuni africani, oltre che per le continue segnalazioni di "immigrati in fuga lasciati a bivaccare per le strade dei nostri paesi", non ci sta e lancia una stoccata ai sindaci "complici di un Governo incapace di gestire la questione immigrazione".

"Riteniamo che il documento proposto da alcuni sindaci con il quale la Prefettura dovrebbe distribuire un immigrato ogni mille abitanti sia una baggianata di natura squisitamente politica utile solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini, allo stesso modo - proseguono i rappresentanti del comitato - fare lavorare i falsi profughi è una sovrana ingiustizia verso quei concittadini disoccupati che in mancanza d'altro lavorerebbero volentieri al posto degli immigrati pur di guadagnare qualche euro".
"Se sulla carta può sembrare giusto far lavorare questi immigrati cui diamo gratuitamente servizi e ospitalità che la nostra gente nemmeno si sogna - sottolineano da Prima Noi - consideriamo inaccettabile che siano spese ulteriore risorse a beneficio di stranieri che solo i servi di regime possono ancora definire profughi visto che abbiamo a che fare sopratutto con immigrati clandestini".
Dal comitato Prima Noi arriva quindi l'annuncio di una serie di azioni volte a disturbare non solo l'arrivo degli immigrati ma il lavoro delle cooperative che gestiscono il business dell'accoglienza: "Le istituzioni governative devono comprendere che non possono passare sempre sopra la testa della gente, perché è palese che i veneti e i vicentini sono sì ospitali ma non sono disposti a farsi prendere per i fondelli ulteriormente".


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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