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L'area ex Domenichelli sulla scena del teatrino comunale di Vicenza

Di Mario Giulianati Sabato 2 Giugno 2018 alle 13:29 | 0 commenti

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Torna sulla scena del teatrino comunale, mentre sta scendendo il sipario sulla legislatura di Achille Variati, la vicenda dell'area ex Domenichelli. Da anni oggetto del gioco delle parti, al tempo di un paio di amministrazioni, tutte e due a conduzione Variati, che passava tra le mani pubbliche e private. La mano pubblica per farne, all'inizio almeno della prima, la nuova Bertoliana (racconto che meriterebbe un capoverso tutto per lui), la seconda per mettere in piedi un qualche cosa tra il residenziale e forse negozi o quanto mai poteva essere appetibile al mercato.

Poi silenzio e ancora silenzio, infine la grande idea di trasferirvi uffici vari liberando Piazza dei Signori dell'ingombrante, ma praticissima, presenza degli uffici e ricavarne al loro posto un albergo a cinque stelle.

Questa storia dell'albergo a cinque stelle è stato uno dei motivi che ha accompagnato la canzone della sirena variatiana per anni. Palazzo Repeta e annessi e connessi, ex Macello, con annessi pure lui, Palazzo degli Uffici, magari senza annessi altrimenti avrebbe dovuto essere collegata la Basilica Palladiana magari per fornire il salone dei convegni. Qualcuno lo farà, prima o poi un albergo importante per la città, ma è da augurarsi che sia cosa del tutto privata.
Ma tornando all'ex Domenichelli, l'ultima grande straordinaria favolosa idea di questa ultima settimana di esistenza in vita di una giunta arrivata alla conclusione è quella di concedere a privati di farci un complesso residenziale e commerciale. Ovverossia per andar di fretta un supermercato, in cambio di un pezzo di terra per farci un centro civico e una rotatoria. Mi pareva di aver letto da qualche parte, anzi per la precisione proprio su VicenzaPiù che "La giunta comunale ha deliberato di accettare a titolo gratuito la cessione dell'area di 2500 metri quadrati dove è prevista la realizzazione del nuovo municipio". "Si tratta - dichiarava l'assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri - del primo passo verso l'attuazione della convenzione stipulata per la cosiddetta area ex Domenichelli in seguito agli accordi pubblico-privato del Piano degli interventi". E specificava l'ex assessore ora membro del cda della Ieg di Rimini: "Con questo atto l'amministrazione ribadisce che la realizzazione del nuovo municipio in quell'area continua ad essere strategica. Quanto ai tempi e ai modi per perseguire l'obiettivo, va trovato l'equilibrio economico dell'intera operazione".

La domanda che viene spontanea è di sapere chi cede gratuitamente i 2.500 metri quadrati al Comune e se la cessione è condizionata alla volontà espressa dalla amministrazione ancora in vita di farne il nuovo municipio. Oppure in realtà potrebbe farne qual che vuole. In effetti il mio interesse nella faccenda, presa solo come esempio, uno tra altri, è quello di cercare di capire il perché di continuare a girare il mestolo nella pentola e ogni volta inventarsi una pietanza diversa sempre con gli stessi ingredienti. Alta cucina o tattiche dilatorie?
Rammento anche che (Vvox) ricordava che "Da decenni l'area dell'ex Domenichelli, a due passi dal centro storico di Vicenza, è stata abbandonata all'incuria e al degrado. Ora però il Comune di Vicenza ha un piano per riqualificare la zona: si inizia con la realizzazione di un parcheggio, almeno nell'area di sua proprietà. L'intenzione è di realizzare un piazzale da 50 posti auto, nella parte di via Torino, con un pedaggio previsto di 1 euro all'ora, in cui sarà possibile parcheggiare dalle 8 alle 20." Piu' preciso di così, fissando addirittura il costo del pedaggio a futura memoria, non si poteva fare. E infatti non è stato fatto. O meglio è stato realizzato qualche cosa che assomiglia a un parcheggio ma che in realtà è ancora terra di nessuno.
Per ora, allo stato attuale noi abbiamo svuotato parte del Palazzo degli Uffici (di proprietà comunale) in zona Basilica Palladiana e occupato uffici dalle parti della ex Domenichelli, ma dove paghiamo degli affitti. Una operazione chiara, straordinariamente trasparente e assolutamente... costosa sia sul piano economico sia su quello ambientale visto quanto racconta il Giornale di Vicenza in un articolo che titola "Il deserto 'comunale' dopo il front office".

Tutto questo solo per trarne una conclusione, non campata in aria, ma perché la ex Domenichelli diviene una realtà emblematica della attività caotica di questa amministrazione che si vanta di aver fatto tante cose ma a me pare che abbia fatto tanto rumore per nulla.

Infine dall'ex Domenichelli verrà sfornato un minestrone. Ma peggio ancora avverrà in altre situazioni che navigano nelle nuvole e ogni tanto scaricano un po' di poggia, pardon, un po' di temporali brontoloni e poco rassicuranti. Esattamente il ritratto di una amministrazione. Ma cala il sipario ed è sperabile che a rialzarlo sia, fra pochi giorno, qualche autentica mano nuova.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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