Quotidiano | Categorie: Politica

Tangentopoli veneta scuote Italia ed Europa, procuratore Nordio: come vent'anni fa

Di Edoardo Andrein Mercoledi 4 Giugno 2014 alle 14:24 | 0 commenti

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Il Veneto al centro d’Italia e dell’Europa: la notizia (qui nostro lancio e primo commento) della tangentopoli veneta si diffonde in attimo e riempie a titoli cubitali le home page dei giornali on-line italiani e dei telegiornali. Durante la conferenza stampa (foto) tenuta in tarda mattinata alla Procura di Venezia erano presenti anche diversi inviati dalle testate giornalistiche europee, per una vicenda definita “il sistema sofisticato di una nuova tangentopoli” dal Procuratore aggiunto Carlo Nordio, già protagonista vent’anni fa della prima tangentopoli italiana. Di seguito alcune altre parole di Nordio durante l'incontro con i giornalisti.

“La causa della corruzione – spiega amareggiato Nordio – che come vent’anni fa continua ad esistere in Italia è la farraginosità delle leggi, ci vorrebbe una riduzione e semplificazione delle norme perché come si vede da quest’inchiesta non è cambiato nulla, il meccanismo è lo stesso”.

“Le tangenti alla fine le stanno pagando i cittadini – aggiunge Nordio – in quanto si tratta di fondi neri per la sovrafatturazione”.

Un sistema di sovrafatturazioni per la costruzione del Mose che secondo quanto ipotizzano i magistrati è stato utilizzato per arricchimento personale, oltre che per finanziare forze politiche a livello comunale, regionale e nazionale e per corrompere pubblici ufficiali.

Sono venticinque i milioni di fatture false finora accertate, per un terremoto giudiziario che è solo all’inizio, gli sviluppi nel filone d’inchiesta possono essere tantissimi.

Leggi tutti gli articoli su: veneto, Carlo Nordio, Mose, tangentopoli veneta

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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