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La presentazione del progetto per la strada della Vena

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 28 Aprile 2014 alle 16:04 | 0 commenti

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Provincia di Vicenza - Piccolo è bello e fa sistema. Lo sanno bene il Comune di Tonezza del Cimone e di Lastebasse, forse neppure 1000 abitanti tra tutti e due, ritrovatisi assieme per dare una prima risposta ai problemi di viabilità e collegamento che assillano i residenti di quella parte d'Altopiano dei Fiorentini e dei turisti che lo frequentano.

Una comunione di intenti che li ha spinti a partecipare al bando ODI, che mette a disposizione fondi per i territori confinanti con le province autonome di Trento e Bolzano, al fine di reperire i finanziamenti necessari per mettere in sicurezza la SP 136 Della Vena. La strada, 4,364 chilometri di sviluppo, è attualmente l'alternativa alla SP 64 dei Fiorentini, inaugurata nel 1961 dall'allora presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi, ma, soprattutto in inverno, a rischio di chiusura per pericolo di valanghe (ben 17 i punti valanghini!) e di piccoli smottamenti.

“Quest'anno – sottolinea il presidente di Vi.Abilità Mariano Vantin – l'abbiamo tenuta chiusa per circa 80 giorni, non era possibile infatti intervenire neppure con i mezzi di sgombero”. Per sistemarla ci vorrebbero milioni di euro (“una ventina almeno, stando ad un conto fatto circa 4 anni fa” incalza Vantin), così la strada della Vena diventa alternativa anche sotto il profilo economico.

Di qui il progetto per la sua sistemazione, con realizzazione anche di 123 posti auto e 4 piazzole di sosta per bus in località Coston, a Lastebasse, per un costo complessivo che si avvicinai due milioni di euro, compreso i 350 metri di strada, non ancora rilasciati, in territorio di Arsiero. Presentato alla stampa quest'oggi, prevede l'ampliamento a 7 metri della sezione stradale, con possibilità di transito a doppio senso di marcio e non a senso unico alternato, l'adeguamento dei 4 tornanti per il transito in sicurezza dei mezzi turistici, interventi di consolidamento (reti parasassi, chiodatura di pareti, idrosemina, nonché segnaletica e posa di guard-rail). Soddisfatti i primi cittadini, a cominciare dal tonezzano Amerigo Dalla Via: “Questo intervento risolverà i nostri problemi di collegamento che ad oggi, quando la SP 64 viene chiusa, affrontiamo affidandoci a due vecchie strade”. Per Emilio Leoni, sindaco di Lastebasse, una sinergia virtuosa mentre Vantin ricorda che ad oggi la strada è percorribile a senso unico alternato e che a breve partiranno le indagini geologiche e si acquisiranno tutti i nulla osta, compreso quello legato allo status della strada, il cui percorso non ricalca fortunatamente il sedime della vecchia strada militare. Acquisita dalla Provincia, dovrebbe finalmente essere sistemata entro la fine dell'estate del 2015. Per il Commissario Straordinario della Provincia di Vicenza Attilio Schneck resta però un'amarezza di fondo. “Siamo il terzo distretto industriale d'Italia eppure dobbiamo affidarci alla carità dei trentini. Noi non abbiamo bisogno di loro ma di essere trattati come loro”.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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