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La “pontara” di Santa Libera o salita delle imprecazioni

Di Nicola Tonello Mercoledi 14 Ottobre 2015 alle 17:32 | 0 commenti

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Vi sarà capitato un’infinità di volte percorrendo viale Venezia verso Monte Berico di dover scegliere nel bivio se tornare verso Campo Marzo o salire verso viale Risorgimento sulla famigerata salita di Santa Libera. La “pontara”,  come viene chiamata dai vicentini per indicare appunto una salita piuttosto ripida, è considerata un piccolo grattacapo, per alcuni addirittura un incubo, sia per le sue partenze in salita dovute allo stop semaforico sia per l’effettivo imbocco di quest’ultima.

Sì perché se nel primo caso i soggetti poco pratici al volante devono giocare con il freno (a pedale o addirittura a mano) e la frizione quando scatta il verde, nel secondo caso non apparirebbe così intuitiva la corsia da imboccare. Ecco dunque manifestarsi frequentemente una serie di sciagurate immissioni all’ultimo istante da parte dei furboni di turno che a volte sbucano per errore e più spesso per saltare il consueto imbottigliamento a ridosso del bivio. Manco a dirlo le imprecazioni si sprecano da parte dei soggetti già inseriti nella corsia dedicata alla salita. Ciò che non aiuta in questo caso è la segnaletica orizzontale scolorita da tempo e non più rinnovata. La soluzione consigliabile per ovviare al problema delle improvvise e furbesche immissioni potrebbe essere, oltre al rifacimento delle strisce che suddividono le carreggiate compresa la successiva immissione verso viale Fusinato, quello di installare dei semplici separatori di carreggiata oppure le meno invasive borchie rifrangenti che affondano nell’asfalto. Per coloro che hanno ancora problemi con le partenze in salita invece, impratichitevi.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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