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La "lagunare" Ca' Tosate sarà solo un brutto ricordo. La cinturazione è quasi completata

Di Nicola Tonello Martedi 3 Novembre 2015 alle 12:31 | 0 commenti

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Nei giorni in cui si ricorda il quinto anniversario della Grande Alluvione continua la verifica di avvenuto intervento nelle zone che hanno più subito la furia dell’acqua. Il piccolo borgo di Cà Tosate che fiancheggia la Riviera Berica versava in una situazione così critica, anche dopo il novembre del 2010, da far credere che ogni serie di precipitazioni di media lunga durata avrebbe minato il fragile equilibrio idrogeologico.

 

  Ma questi incubi sembrano vedere l'agognata fine dato che il primo stralcio di lavori di messa in sicurezza da parte del Genio Civile con il cosiddetto “vallo”  è in dirittura di arrivo. Il nome dell’operazione è detta citurazione del caseggiato tramite un nuovo argine alto 1,50 mt e lungo 1100 mt. Un muro di terra che parte staccandosi dalla pista ciclabile “Casarotto” formando una sorta di “L” tra i campi e collegandosi all’argine che il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ha realizzato a sud-est di strada Ca’ Tosate. Questo vallo toglierà di fatto spazio alle eventuali esondazioni naturali del Bacchiglione e dunque si prevede, questo nel secondo stralcio di lavori, un area a sud per il recupero dei volumi d’invaso sottratti dall’effetto idraulico delle nuove arginature. Così facendo la “lagunare” Ca’ Tosate sarà solo un brutto ricordo e la riqualificazione del borgo sarà completata con l’asfaltatura della strada e la sistemazione del fossato laterale. Un intervento che complessivamente costerà 750mila euro di cui 150mila finanziati dai fondi della Regione Veneto


 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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