La frutta di Mary colora Palazzo Trissino. Ma è ignota ai più
Martedi 10 Novembre 2015 alle 19:57 | 0 commenti
Non è facile vedere e, quindi, notare Mary, una signora, non più giovanissima ma con con una sua bellezza semplice ma austera che ben la "colloca" tra i dipinti e i saloni del piano nobile di Palazzo Trissino a Vicenza, quello occupato dal sindaco Achile Variati. Mary è l'impiegata di lungo corso che, in occasione delle conferenze stampa, accoglie con pacata ma solare gentilezza giornalisti e ospiti nell'atrio della Sala degli Stucchi da cui i privilegiati accedono all'ufficio del mai domo Achille che, però, è più facile intercettare nelle stanze contigue a fare, a controllare, a dare direttive...
Ma Mary è anche la "portiera" fissa e attenta che, dall'altro lato, dal salone di accesso alla segreteria operativa del sindaco smista chi ha appuntamenti col sindaco o ha necessità di prospettare problemi e soluzioni o semplici suggerimenti.
E isto che Mary è lì che "vive" la maggior parte del suo tempo lavorativo, tra buste da spedire e carte da consegnare, capita non di rado di scambiare due battute con lei seduta in un salone troppo gramde per una sola persona e troppo cupo se...
Se, invece, su uno dei due tavolini dei due salottini d'attesa del salone non spiccasse con i suoi colori un cesto di frutta colorata, così bella, lucida e pulita da non poter essere che di plastica per chi la nota.
«Eh no - sbotta Mary alla nostra domanda di verifica - quella è frutta vera che io porto qui ogni mattina e che in parte sistemo in quel cestino e in parte offro a chi ne vuole. Ci sono mele, pere, zucche altri frutti della terra... Vuole assaggiare una mela? Gliela vado a prendere di là ?».
E mentre la ringrazio ma non posso accettare perchè da un momento all'altro potrei essere ricevuto dal "divino Achille" (e andarci con la bocca piena non sarebbe acconcio...) passano un paio di altri dipendenti (a tempo indeterminato ma anche no) ai quali manifesto lo stupore per la frutta di Mary che, ogni giorno, colora Palazzo Trissino: "Bella questa frutta".
"Sì, ma è di plastica", mi risponde con sicurezza chi in quel salone ci passa ogni giorno, molte volte al giorno ma mai, evidentemente, si è posta la domanda se il cesto contenesse plastica colorata overa frutta. O, peggio, mai ha stabilito un "contatto" con la signora Mary che è sempre lì.
Per chiederle se le mele fossero vere e magari spingerla così ad offrirgliene una...
C'erano una volta i rapporti umani, quelli sui quali Variati ha costruito da sempre i suoi successi, ma che, evidentemente, non è riuscito a instillare nel credo di alcuni dei suoi collaboratori più vicini.
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