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Immigrazione, Zaia: il Veneto esempio di integrazione

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 7 Agosto 2013 alle 17:57 | 0 commenti

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Regione Veneto - “Quella del Veneto è anche storia di lavoro, di intelligenze e di imprenditorialità che hanno dovuto cercare all’estero, soprattutto dopo l’unità d’Italia, un futuro migliore per sé e per la terra d’origine. Marcinelle, simbolo del sacrificio dell’emigrazione italiana, conta tra le 262 vittime, delle quali 136 italiane, cinque giovani che provenivano dal trevigiano, dal bellunese e dal veronese e che hanno lasciato la loro vita e le loro speranze in Belgio”.

Lo sottolinea il presidente del veneto Luca Zaia, alla vigilia dell’anniversario della tragedia avvenuta l’8 agosto del 1956.

L’emigrazione veneta ha preso le strade di tutto il mondo: dai paesi del Nord Europa agli Stati Uniti, dal Messico a tutto il Sud America, dall’Asia fino all’Australia. “Ovunque sia andata – ricorda Zaia – ha costituito comunità vitali, integrate nel Paese che li aveva accolti senza per questo dimenticare le proprie origini, che hanno contribuito in maniera positiva ed efficace al progresso e alla crescita di quelle terre”.

“Il Veneto della nostra emigrazione e quello di oggi sono accomunati da una storica e salda cultura del lavoro, del rispetto e della voglia di impresa, che da noi si traduce nella regione dove si realizza la migliore integrazione con l’emigrazione che, dai Paesi meno fortunati di ogni continente, viene da noi alla ricerca di migliori condizioni di vita, di sicurezza, di occupazione e reddito”.

“Accoglienza non è miope tolleranza, ma integrazione fra comunità nel rispetto della storia e della cultura del territorio che riceve – conclude Zaia – per costruire un futuro di sviluppo assieme”.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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