Quotidiano | Categorie: Politica, Immigrazione

Immigrazione, Tosi: stop agli espulsi assassini

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 9 Dicembre 2015 alle 22:27 | 0 commenti

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Riceviamo da Flavio Tosi di Fare! e pubblichiamo

Bisogna rimpatriare tutti i criminali stranieri colpiti dal provvedimento di espulsione. E bisogna farlo anche con chi, per opporsi alla decisione dello Stato, presenta ricorso: la sentenza la aspettino nel Paese d’origine e non in Italia, dove nel frattempo hanno il modo e il tempo di arricchire i propri curricula criminali. Mohamed Jella, il tunisino ricercato per l’omicidio della compagna, doveva essere espulso dall’Italia tre mesi fa.

Il questore di Parma aveva firmato l’ordinanza il 14 settembre, il giorno dopo l’uscita dal carcere del nordafricano, finito dentro per rapina. Aveva peraltro già una lista di precedenti variegata. Anche l’iracheno che a Bari progettava attentati in Europa era già stato "espulso", così come il marocchino che in primavera aveva ucciso un ragazzo di Terni ma era rimasto in Italia dopo aver fatto ricorso. Come Kabobo, che girava per Milano con un piccone (tre i morti). È poi incredibile che chi non rispetta il decreto di espulsione, di prassi incappi in una semplice multa, anziché venire rinchiuso in galera. Le nostre norme in materia sono carta straccia, più ridicole e inefficaci delle proverbiali grida manzoniane. Quanto alle polemiche sulla mancata raccolta delle impronte digitali di parte dei migranti sbarcati in Italia, questa invece è stata una delle poche prassi coraggiose per opporci a un’Europa che ci aveva abbandonati: è stato un escamotage per opporci a “Dublino 2” - approvato e ratificato nel 2003 da Berlusconi e Lega - altrimenti avremmo dovuto trattenere in Italia tutti i richiedenti asilo nonostante la stragrande maggioranza di questi considerasse (e consideri) l’Italia solo come un territorio di passaggio.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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