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Il messaggio di speranza di Arcigay Vicenza per il Transgender Day of Remembrance

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 19 Novembre 2013 alle 12:08 | 0 commenti

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Arcigay Vicenza, Associazione “15 GIUGNO” – Nel 1998 venne brutalmente assassinata a Boston la transessuale Rita Hester, in memoria della quale si organizzò a San Francisco una fiaccolata. Fu la prima celebrazione di una ricorrenza che da allora tutto il mondo commemora, ogni anno, il 20 novembre: il TDoR - Transgender Day of Remembrance, la giornata della memoria delle vittime di transfobia.

Insulti, violenze ed omicidi vengono registrati annualmente ai danni di persone transgender, per essere poi liquidati con poche righe sulle pagine di cronaca; come è accaduto poche settimana fa quando Vittoria Rossana Stefanelli, donna transgender, ci ha lasciati, suicidandosi nella sua auto e affidando ad un biglietto la richiesta di perdono ai suoi cari per quel gesto disperato.
Le vittime accertate in Italia, secondo i dati forniti dal Transgender Europe’s Trans Murder Monitoring Project, sono in numero superiore rispetto agli altri paesi europei: il Belpaese è infatti secondo solo alla Turchia per numero di vittime di transfobia.
Arcigay è impegnata da anni nel combattere il pregiudizio, l’odio e le discriminazioni nei confronti delle persone transgender.
Non possiamo dimenticare che i crimini contro le persone transessuali e quelli contro le donne sono entrambi crimini di genere, quasi sempre conseguenza di violenza sessista e maschilista.
Il nostro obiettivo è quello di richiedere interventi legislativi efficaci contro l’omo/transofobia, capaci di dare vita ad una politica di reale integrazione e contro qualsiasi forma di odio e discriminazione.
Per tale motivo, vi invitiamo a ritwittare, a condividere queste nostre parole e farle vostre, e magari lasciare un messaggio di speranza sulla nostra pagina Facebook, affinché le vittime di violenza non si sentano più sole, ma parte di una comunità sensibile, inclusiva e coraggiosa.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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