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Il lavoro manca... e allora si aumenta la precarietà

Di Giorgio Langella Martedi 16 Luglio 2013 alle 21:08 | 0 commenti

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Secondo i dati forniti dall’OCSE il 52,9% dei lavoratori italiani sotto i 25 anni, ha un lavoro precario. Nel 2000 la precarietà era al 26,2%. Il tasso di disoccupazione totale è al 12,2% ed è previsto in aumento. I salari medi sono tra i più bassi dei paesi che hanno fornito i dati all’OCSE e sono in calo del 1,9% rispetto al 2011.

Di fronte a questa situazione il ministro Giovannini cosa fa? Propone di rendere ancora più flessibile il lavoro. Ovvero più precario. Distingue contratti flessibili in “buoni” (quelli a termine) e “cattivi” (quelli che interessano le “partite iva”).

Si promette che l’Expo 2015 sarà fonte di occupazione e si discute di leggi ad hoc. Si parla di contratti a termine fino a 36 mesi rinnovabili anche 6 volte (praticamente 18 anni “a termine”). Si chiede la “massima flessibilità” nei contratti. Si propone (lo fa l’ex ministro berlusconiano Sacconi in commissione lavoro al Senato) di ridurre l’età dell’obbligo scolastico per andare a lavorare a 14 anni (come precari, naturalmente) …

Proposte indecenti, incoerenti e sbagliate di fronte al dramma della mancanza di lavoro.

Proposte che rivelano l’assoluta incapacità di affrontare il problema. Proposte di un governo e delle forze che lo sostengono che (assieme a tante altre decisioni, rinvii, tentennamenti ed azioni poco chiare come quella dell’espulsione della signora Shalabayeva e della figlia) dovrebbero farci capire come sia impossibile risolvere qualsiasi problema con un governo come quello guidato da Letta, Alfano, Bonino ecc. Un governo dannoso per il paese.

Leggi tutti gli articoli su: Lavoro, Precarietà, Enrico Giovannini

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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