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Il Gazzettino: Banche venete denunciano chi ha certificato i bilanci

Di Rassegna Stampa Giovedi 20 Luglio 2017 alle 09:40 | 0 commenti

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Un fiume in piena di cause in sede civile e denunce in sede penale sta per arrivare addosso alla PricewhaterhouseCoopers, il colosso americano (una tra le quattro maggiori agenzie del settore al mondo, 30 miliardi di dollari all'anno di fatturato) che svolge il ruolo di società di revisione dei conti di Veneto Banca, e sulla Kpmg spa, che è stata il revisore della Popolare di Vicenza prima di venire sostituita pochi mesi fa proprio dalla Pwc. Tonnellate di raccomandate e carte bollate su cui metteranno la loro firma in più di 5 mila, in gran parte azionisti di Veneto Banca

Un esercito che ha messo nel mirino chi si è occupato della revisione contabile delle due banche venete accusandoli di aver certificato per anni bilanci che le verifiche di Consob e Banca d'Italia hanno invece rivelato essere stati alterati in maniera tale da nascondere il vero stato dei conti. Per quanto riguarda Veneto Banca, i reati contestati nelle denunce penali sarebbero quelli di concorso in aggiotaggio, mancata vigilanza e in alcuni casi persino di concorso in truffa, così da potersi agganciare all'indagine di cui si occuperà il sostituto procuratore di Treviso Massimo De Bortoli e che si fonda sui faldoni contenenti quelle tremila denunce per truffa e estorsione che nel 2015 erano state trasmesse alla Procura di Roma per essere incluse nel filone principale dell'inchiesta sulla ex popolare di Montebelluna e che i magistrati della capitale, dopo due anni, hanno invece rispedito in Veneto Ma dentro ai tremila fascicoli su cui da qualche settimana lavora la Guardia di Finanza di Treviso il nome della Pwc apparirebbe già insieme a quelli di direttori di filiale, private bankers e addetti alla concessione di prestiti, fidi e mutui. In almeno 1.500 denunce gli azionisti truffati dichiarano infatti che proprio i documenti di certificazione dei bilanci di Veneto Banca firmati dalla società americana venivano mostrati dagli impiegati che piazzavano le azioni per convincere i clienti della solidità dell'istituto di credito montebellunese. E adesso quelli che hanno perso tutto nel grande falò dei titoli azionari di Veneto Banca vogliono sapere se la Pwc era connivente con i vertici della banca e avrebbe quindi contribuito alle aggiustatine dei conti oppure se si è trattato di negligenza per non aver ottemperato agli obblighi imposti dalla normativa introdotta nel 2010 che impone alle società di revisione dei conti di fare quei controlli a campione sulla contabilità che forse avrebbero potuto scoperchiare la verità sullo stato patrimoniale oramai compromesso. Nel frattempo una nutrita pattuglia di azionisti di Veneto Banca, tutti seguiti dall'avvocato di Treviso Sergio Calvetti e che rappresentano una fetta di circa 800 milioni su quel miliardo e trecento milioni di euro bruciati nel collasso dei titoli si costituiranno parte civile nella oramai imminente udienza che si terrà a Roma il prossimo febbraio a seguito della richiesta di rinvio a giudizio di Consoli e degli altri vertici di Veneto Banca indagati

Di Denis Barea. Il Gazzettino


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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