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I lavoratori "verdi" in Veneto: rapporto 2011. Vicenza più attenta a gestione inquinamento

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 22 Agosto 2011 alle 19:33 | 0 commenti

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Marino Zorzato, Regione Veneto - Il tema dello sviluppo sostenibile è il filo conduttore dell'annuale Rapporto statistico sul Veneto, recentemente presentato dal vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato. Nell'ambito delle analisi relative alla "green economy", il rapporto curato dalla Direzione Sistema Statistico della Regione prende in esame anche l'andamento occupazionale su questo fronte.

Dalle elaborazioni Isfol, in Italia i lavoratori "verdi" sono in aumento del 41% negli ultimi quindici anni e sono impiegati soprattutto nell'ambito delle risorse agroforestali (il 36% del totale), dei rifiuti (24%) e del turismo ambientale (14,5%).

Anche le aziende venete si stanno lentamente aprendo all'economia verde e dal 2005 al 2009 si stima che in Veneto il numero di occupati nei settori verdi sia cresciuto di quasi il 5%. In quattro anni sono aumentati in particolare i lavoratori impiegati nei settori della gestione dell'inquinamento e della gestione delle risorse, a discapito di quello relativo alle tecnologie e prodotti puliti. Il settore della gestione dell'inquinamento rimane il più consistente e nel 2009 assorbe il 57,6% degli occupati nei settori "green" del Veneto. Diverse le vocazioni delle province venete: il comparto dell'energia riveste un peso maggiore e superiore alla media regionale nella provincia di Venezia (il 37% dei lavoratori impiegati nei settori green di Venezia) e di Verona (30%), mentre Treviso e Vicenza sembrano più attente alle gestione dell'inquinamento. Padova e Rovigo sono, invece, maggiormente interessate alla gestione delle risorse (riciclo dei materiali, fornitura e depurazione delle acque e risparmio energetico).

Incrociando gli occupati nei settori verdi con le professioni "green" (o potenzialmente "green"), nel rapporto viene indicata una stima del numero di lavoratori che svolgono una professione legata direttamente o indirettamente all'ambiente e che lavorano proprio in un settore verde: in Veneto nel 2009 quasi 109 mila persone (escludendo il settore primario), in aumento di oltre l'8% rispetto al 2005, che rappresentano più del 5% del totale degli occupati. L'incidenza più alta dei potenziali "green jobs" si registra a Belluno, pari al 7,8% degli occupati; segue Padova con il 7% che segna anche la crescita maggiore dal 2005.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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