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Guardia di Finanza di Vicenza, sempre più intenso il contrasto alle frodi fiscali

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 27 Marzo 2017 alle 16:56 | 0 commenti

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Questa mattina, presso la sede del Comando Provinciale di Vicenza, il Comandante Provinciale, Col. t.ST Crescenzo Sciaraffa, ha tracciato un bilancio dei risultati conseguiti dalle Fiamme Gialle beriche per l'anno 2016, con l'illustrazione delle progettualità per il 2017. Le attività spaziano dalla prevenzione e repressione dei fenomeni evasivi al contrasto patrimoniale alla criminalità economica e organizzata, alla lotta agli sprechi di risorse pubbliche all'antiriciclaggio, alla lotta ai traffici illeciti, al concorso nella salvaguardia della vita umana. Tali operazioni proiettano la Guardia di Finanza nel suo ruolo di polizia economica e finanziaria e di polizia giudiziaria, sempre capace di individuare i possibili profili di connessione tra illeciti fiscali e ogni forma di delinquenza, senza tralasciare i risvolti e i riflessi di carattere sociale positivi generati dalla sua azione di servizio.

Al riguardo, il Comandante Provinciale, nel solco delle linee guida dettate dagli Organi centrali, ha ribadito che, "al Corpo è affidata, la responsabilità di contrastare e arginare le grandi evasioni, le frodi organizzate e il sommerso, in un quadro generale di certezza, stabilità e semplificazione del sistema fiscale e di sostegno dei contribuenti onesti nell'adempimento spontaneo agli obblighi tributari". Tutelare le libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, è condizione indispensabile per il raggiungimento dell'equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività. È proprio la lotta ai fenomeni evasivi più gravi e alle frodi fiscali, alle illegalità nella Pubblica Amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico-finanziaria in genere ad aver costituito l'obiettivo dell'attività operativa della Guardia di Finanza per il 2016.

L'azione che si è sviluppata attraverso: la realizzazione di 45 Piani Operativi, diretti all'aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria. L'esecuzione, in attuazione dei Piani Operativi, di circa 7500 interventi, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica e polizia finanziaria; lo sviluppo di oltre 655 deleghe d'indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, a fronte delle 826 ricevute (79%); il contrasto ai grandi traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

Contro l'evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 253 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 650 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. In questo ambito, rientrano anche 29 controlli per la ricostruzione della posizione reddituale e patrimoniale a richiesta di altre Autorità. Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall'intelligence e dal controllo economico del territorio. Sono stati denunciati 310 soggetti, di cui 2 tratti in arresto, responsabili di quasi 200 reati fiscali, di cui oltre la metà riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione, a testimonianza dell'impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati.

Sono stati individuati 38 casi di frodi all'IVA, anche nella forma della "frode carosello" (26 casi), 39 casi di evasione fiscale internazionale, nonché, nell'ambito del monitoraggio fiscale, 123 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito o detenuto disponibilità finanziarie, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco. Sono stati individuati, altresì, 86 datori di lavoro che hanno impiegato 226 lavoratori in "nero" e 116 lavoratori irregolari.

Nel periodo di riferimento, le Fiamme Gialle beriche hanno sequestrato disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero del profitto illecitamente conseguito nei riguardi dei responsabili di reati con movente economico per quasi 7 milioni di euro ed avanzato 39 proposte di sequestro per 51 milioni di euro. In tale ambito di particolare rilevanza ai fini del recupero dei proventi illeciti, nelle ultime tre annualità, 2014-2016, sono state complessivamente avanzate 82 proposte di sequestro per circa 155 milioni di euro. In tale delicato contesto di intervento, ricordiamo la misura di prevenzione patrimoniale eseguita dal Nucleo PT nel mese di settembre, che ha portato al sequestro di un immobile e denaro depositato per un ammontare complessivo di € 952.354,00 a carico di una società giordana risultata essere fiscalmente residente in Italia sulla quale già erano gravati analoghi provvedimenti preventivi.

La Compagnia di Bassano del Grappa, nell'ambito dell'operazione "Easy Money", ha sequestrato beni mobili ed immobili per un valore di oltre 850.000 euro, tra questi una lussuosa villa con piscina.
La Tenenza di Schio, nel mese di luglio, ha eseguito un sequestro per sproporzione a carico di un soggetto "fiscalmente pericoloso" di 2 immobili e 1 autovettura di lusso per un valore complessivo di circa 1,4 milioni di euro. Lo stesso Reparto, con l'operazione "Ghost Truck" ha eseguito il sequestro di beni per un valore di oltre 670.000 euro, tra questi: 2 immobili, 8 autoveicoli (di cui nr. 1 di lusso), 11 rapporti finanziari. Il Nucleo PT ha inoltre eseguito il sequestro di disponibilità finanziarie per € 71.387,26 fino alla concorrenza del danno arrecato all'ULSS di Vicenza da un dipendente professionista.

Sono stati condotti quasi 4600 interventi nell'ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di controlli strumentali (3613), trasporto merci su strada (900, di cui 218 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise), nonché in materia di indici di capacità contributiva (162). Sono state scoperte 70 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi. Sono 52 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 6 casi di irregolarità. Nell'azione di contrasto agli illeciti doganali, sono stati eseguiti 4 interventi (1 contrabbando e 3 diritti doganali), che hanno permesso di riscontrare 4 violazioni e di segnalare all'Autorità Giudiziaria 1 soggetto. Su 88 interventi effettuati, presso sale giochi e centri di scommesse, sono risultati irregolari il 21%. Verbalizzati 86 soggetti di cui 1 denunciato a piede libero. Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 755 mila euro, con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 4 soggetti. Sono state individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per circa 640 mila euro, con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 11 soggetti.

Nell'ambito di 3 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici, che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per circa 53 mila euro e segnalati alla magistratura contabile 3 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. A seguito delle 46 indagini concluse nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 29 soggetti (11 per abuso d'ufficio, 13 per corruzione e concussione, 1 esercizio abusivo della professione, 4 oltraggio/resistenza Pubblico Ufficiale), di cui 2 tratti in arresto. Sono stati sottoposti a controllo appalti pubblici per quasi 2,2 milioni di euro. Sono stati effettuati 109 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l'erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l'esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 60% dei casi e un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 14 mila euro.

Sono stati svolti 7 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 24 persone fisiche e 17 fra aziende e società. In materia di riciclaggio sono state svolte 2 indagini e attività di polizia giudiziaria. 2 sono, invece, le persone denunciate per violazioni accertate in materia di trasferimenti di denaro contante per importi superiori alla soglia di legge prevista. 215 sono state, poi, le segnalazioni di operazioni sospette approfondite. Nell'azione di contrasto all'usura, denunciati 5 soggetti. Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 13 soggetti.

Sono stati sequestrati circa 7 Kg di droga a carico di 56 soggetti denunciati, di cui 26 arrestati. E' stato effettuato 1 intervento contro le frodi doganali ed il traffico di contrabbando e sequestrate circa 900 grammi di tabacchi lavorati esteri. Sono stati eseguiti 38 interventi e denunciate all'Autorità Giudiziaria 6 persone per reati in tema di contraffazione. Nel corso delle attività di servizio sono stati sequestrati quasi 79 mila prodotti illegali, perché 500 contraffatti, 203 tutela del made in Italy, 78 mila pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza. Tolti dal mercato 6 Kg di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione della normativa sul made in Italy. Nell'attività di contrasto al falso monetario sono state rinvenute 52 banconote false e operati sequestri per un controvalore complessivo pari a circa 2140 euro. Denunciate 11 persone.

Nello svolgimento del servizio di pubblica utilità "117", sono state 1.460 le pattuglie impiegate sul territorio della provincia anche in termini di concorso con le altre forze dell'ordine, contribuendo cosi nell'azione globale di mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica. II servizio ha anche risposto a numerose chiamate da parte dei cittadini per segnalazioni di illeciti amministrativi e penali, che, per la maggior parte, hanno riguardato casi di evasione fiscale e la mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali nonché il lavoro nero.


 

 

 

 

 

 

 

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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