Quotidiano | Categorie: Sanità

“Gravidanza a basso rischio”, informatizzazione al servizio delle donne

Di Redazione VicenzaPiù Sabato 28 Novembre 2015 alle 16:00 | 0 commenti

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Regione Veneto
In un solo mese di attività, sono già un centinaio le gestanti prese in carico, monitorate e assistite nell’ambito del Progetto Pilota della Regione Veneto “Gravidanza a basso rischio”, che punta a garantire la presa in carico della donna con dati accessibili on line da qualsiasi sede appartenente al Progetto, ottenere in tempo reale la valutazione della qualità percepita dalle gestanti, garantire un percorso uniforme approvato da esperti che eviti doppioni ed esami inutili, rafforzando contemporaneamente la fondamentale fase del monitoraggio di una gestazione.

Le Aziende Pilota di questo progetto sono l’Ulss 1 di Belluno, la 3 di Bassano e la 9 di Treviso.

“Visto il successo di questo primo periodo di applicazione sperimentale – dice l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto – sarà il caso di iniziare a pensare ad una sua stabilizzazione e diffusione nell’intero sistema della sanità veneta. La gestazione è un momento fondamentale nella vita di una donna, fatto di gioia, di speranza, ma anche di paure. La Sanità veneta mette loro a disposizione tutte le sue conoscenze e applicazioni informatiche, per accompagnarle nel miglior modo possibile verso la nascita delle loro creature”.

Il Progetto pilota prevede che le gestanti  siano valutate da uno specialista ginecologo che avrà il compito di classificare le gravidanze in base al rischio. Le gravidanze a basso rischio seguiranno un protocollo “standard” definito dal gruppo di esperti con  presa in carico da parte del personale ostetrico che avrà il compito di garantire l’intero percorso alla gestante,  richiedendo gli esami del protocollo e  garantendone la prenotazione nei tempi previsti. Il Progetto prevede che, alla fine della gravidanza,  sia richiesta la compilazione di un questionario alle gestanti per conoscere la loro opinione su come sono state seguite. Anche in questo caso la Regione Veneto ha previsto la rilevazione su un apposito programma “on line” in modo da velocizzare la raccolta e la elaborazione dei dati,  così da poter avere in tempo reale anche a livello centrale il monitoraggio della qualità percepita dalle utenti e la rilevazione di eventuali problematiche.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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