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Prende il via a Vicenza la prima edizione di "international security festival 2017" con I Fronti del Mediterraneo: la presentazione di Alifuoco

Di Citizen Writers Giovedi 25 Maggio 2017 alle 09:24 | 0 commenti

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Pubblicato il 22 maggio 9.19, aggiornato il 25 alle 9.24. Facciamo precedere l'annuncio della prima edizione di "international security festival 2017" col relativo programma da una breve presentazione che ne fa dei suoi convegni il suo ideatore, Ubaldo Alifuoco, animatore dell'Associazione 11 settembre.

Gli eventi organizzati dall'Associazione "11 Settembre" rientrano nel cosiddetto Festival della sicurezza, che ambisce a diventare un appuntamento ricorrente per fare il punto sugli aspetti internazionali che condizionano la pace e la sicurezza. Vicenza occupa un importante posto di osservazione sia per essere provincia di esportazione (circa il 35% della produzione è diretta verso mercati esteri), sia per la presenza sul territorio di istituzioni con ruoli internazionali.

La più interessante tra queste è il CoESPU, gestito dall'Arma dei Carabinieri, dove ogni anni vengono formati ufficiali di polizia di moltissimi paesi africani, asiatici, europei che poi operano nei teatri di crisi come "polizia di stabilità" (per il CoESPU sono passati membri di polizia di circa un centinaio di paesi).
Il Festival della Sicurezza ospiterà personalità del mondo militare, del giornalismo, della cultura accademica, della diplomazia che hanno maturato esperienze dirette nelle aree tragicamente coinvolte in conflitti. Alcuni momenti di informazione e di formazione saranno riservati a studenti ed altri a tutti coloro che sono interessati a capire meglio le ragioni storiche e politiche dei conflitti, i rischi per la nostra sicurezza, le azioni di contrasto verso il terrorismo e quelle per pacificare aree dilaniate dalla guerra. La presenza di nostri contingenti militari e anche civili è rivolta proprio ad un'azione di pace che non può mai essere disgiunta dalla necessità di garantirci il massimo di sicurezza possible.
Quella di quest'anno è la settima edizione che, a differenza degli anni scorsi, fa un salto di qualità importante prevedendo eventi distribuiti in cinque giornate di lavoro. 

Ubaldo Alifuoco

 

Nota del 22 maggio

Giovedì 25 maggio prende il via a Vicenza la prima edizione di "international security festival 2017" dedicato alla sicurezza internazionale vista attraverso I Fronti del Mediterraneo.

international security festival inizia il 25 e il 26 maggio con una rassegna di cinema documentario girato sui fronti di guerra che oggi insanguinano il Mediterraneo allargato, dalla Siria allo Yemen, dalla Libia al Kurdistan Iracheno. international security festival prosegue nei giorni 7/8/9 giugno con confronti, dialoghi e lectio magistralis ospitate in prestigiose sedi istituzionali ed associative di Vicenza, alle quali parteciperanno relatori e giornalisti di primo piano, per un totale di 20 appuntamenti da non perdere.

international security festival, sulla base di una convenzione che offre agli studenti di scuola media superiore la possibilità di orientarsi nel mondo civile ed economico che sarà il loro futuro, ha stretto un accordo con il Liceo Scientifico Paolo Lioy di Vicenza per portare a scuola temi che riguardano ad esempio il cyber crime e la guerra nella sua genesi complessa così come oggi la viviamo attraverso i media, che ci parlano di teatri che a noi sembrano lontanissimi, ma distano solo poche ore di volo.

Perché I Fronti del Mediterraneo.
Oggi al centro della storia contemporanea l'amato e odiato Mediterraneo fa gola a molti. Ridivenuto terra di conquista, per alcuni trappola mortale e per altri ruota su cui puntare, è comunque un banchetto troppo allettante perché tutte le superpotenze del mondo non ambiscano ad esserne ammesse.

In termini di sicurezza internazionale i costi dei conflitti nel Mediterraneo sono altissimi, soprattutto per l'Europa ed in primis per l'Italia, a partire dal grande esodo migratorio cui assistiamo ogni giorno e al quale assisteremo ancora per gli anni a venire.
L'Italia rappresenta, nella geografia di frontiera, un confine liquido in senso proprio e figurato. Per questo I Fronti del Mediterraneo meritano di essere visti e raccontati "fuori onda" vale a dire nella loro "verità" senza tesi prestabilite. Analizzati, dibattuti, interpretati ed infine studiati per maturare nuove ipotesi di vie d'uscita da un'ininterrotta emergenza.

In questo scenario anche il Veneto rappresenta un tessuto economico di particolare rilievo, grazie all'espansione della piccola media industria che, nel ‘900 ha creato il miracolo del nord est ed oggi si rivolge ai mercati globali mostrando grande capacità di competere sia sul piano dell'offerta che su quello delle relazioni commerciali. Ciò ha comportato e comporta una forte capacità di attrarre immigrazione, con i vantaggi e i rischi che ne derivano. La crisi di questi ultimi anni ad esempio ha ridotto la domanda di manodopera non qualificata, determinando un eccesso di offerta e la competizione per il lavoro tra locali ed immigrati.
Il tema delle migrazioni è centrale nello scenario del Mediterraneo e interpella direttamente l'Italia e di rincalzo l'Europa. Le ondate migratorie, infatti, si distribuiscono nel tempo secondo flussi legati ad una serie di cause economiche e civili su cui incidono sia il variare delle condizioni climatiche che lo sviluppo dei rapporti tra stati e superpotenze.
In questo scenario sarà fondamentale per il nostro paese promuovere nuove relazioni economiche costruendo un tessuto connettivo che possa far crescere le imprese generando ricchezza per tutte le parti in campo. International security festival approfondirà anche i possibili vantaggi per l'Italia di giocare un ruolo pacificatore in chiave euro-mediterranea.

 

INTERNATIONAL SECURITY FESTIVAL
I FRONTI DEL MEDITERRANEO
www.securityfestival.org
INTERNATIONAL SECURITY FESTIVAL

punta ad affermarsi in Italia come il più importante evento sul tema, anche grazie alla partecipazione di istituzioni nazionali quali Ministero della Difesa e dell'Interno, Regione del Veneto, rappresentanze delle Forze Armate e delle organizzazioni di sicurezza, Enti Accademici ed Enti di Ricerca.
I FRONTI DEL MEDITERRANEO
Oggi al centro della storia contemporanea per la complessità delle partite che vi si giocano,
l'amato e odiato Mediterraneo fa gola a molti. Ridivenuto terra di conquista, per alcuni trappola
mortale, per altri ruota su cui puntare, è oggi un banchetto pericoloso ma troppo allettante perché
le superpotenze non ambiscano ad esserne ammesse ottenendo vantaggi reciproci.
Soprattutto per l'Europa e per l'Italia i costi dei conflitti nel Mediterraneo allargato sono altissimi,
ma altrettanto elevato potrebbe essere per il nostro paese il vantaggio di giocare un ruolo di
pacificatore in chiave euro-mediterranea.
Per questo i Fronti del Mediterraneo meritano di essere visti e raccontati "fuori onda", vale a dire
nella loro "verità" senza tesi prestabilite, analizzati, dibattuti, interpretati ed infine studiati per
maturare la coscienza di possibili vie d'uscita da un'ininterrotta emergenza.

PROGRAMMA (Aggiornato al 17/05/17)
25-26 Maggio, Alternanza Scuola-lavoro / Corti di prima linea

Giovedì 25 Maggio Ore 10:00 Liceo Scientifico Paolo Lioy
• Cyber crime, nuova minaccia globale - Gen. C.A. (aus) Enrico Pino
Giovedì 25 Maggio Ore 20:30 Chiostro di San Lorenzo
Corti di prima linea - Direttore Artistico Andreja Restek
• The siege of Aden di Medyan Dairieh, Proiezione e incontro con l'autore

Venerdì 26 Maggio Ore 10:00 Liceo Scientifico Paolo Lioy
• I Fronti del Mediterraneo - Andreja Restek - Fotoreporter di prima linea
Venerdì 26 Maggio Ore 20:30 Chiostro di San Lorenzo
Corti di prima linea - Direttore Artistico Andreja Restek
• Dust, la seconda vita di Stefano Rogliatti e Stefano Tallia
Proiezione e incontro con gli autori

 

7-8-9 Giugno, Confronti / Dialoghi / Lectio Magistralis

Mercoledì 7 Giugno Ore 15:30 CONFINDUSTRIA VICENZA - Sala Andrea Palladio
• L'informazione nel Mediterraneo - Patrizio Nissirio, ANSAmed
• Trump nel Mare Nostrum - Andrew Spannaus, transatlantico.info
• La nuova Turchia e il laicismo che non c'è più - Gen. C.A. (aus) Lucio Innecco

Giovedì 8 Giugno Ore 11:00 APINDUSTRIA CONFIMI VICENZA - Sala Convegni
LA PAROLA ALLE IMPRESE - Quando regole e burocrazia frenano l'export

Contributi di:
• Prof. Fabio Marazzi - Marazzi & Associati di Milano
• Andrew Spannaus - transatlantico.info - Presidente Stampa Estera Milano

Giovedì 8 Giugno Ore 15:30 CONFINDUSTRIA VICENZA - Sala Andrea Palladio
• Geopolitica e finanza, il peso degli hacker nelle politiche internazionali - Prof. Andrea Margelletti, Presidente del Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali
• Terrorismo, tratta esseri umani lungo le rotte migratorie - Ufficiale Superiore
Carabinieri CoESPU
• Terrorismo e flussi turistici - Prof.ssa Mara Manente C.I.S.E.T. (Università Ca' Foscari e Regione del Veneto)
• Immigrati, che fare? - Ministero dell'Interno

Venerdì 9 Giugno Ore 15:30 VILLA CORDELLINA LOMBARDI - Montecchio Maggiore
• Saluti istituzionali - Elena Donazzan - Assessore istruzione, formazione, lavoro - Regione del Veneto
• Saluto a nome del CoESPU - Gen. B. Giovanni Pietro Barbano, Arma dei Carabinieri, Direttore CoESPU
• Dalla Libia alle Libie - Gen. C.A. (aus) Marco Bertolini
• Il ruolo della NATO - Col. Annemarie Fenton, NATO Allied Joint Force Command
• Interesse nazionale e coordinamento civile-militare - Prof. Arduino Paniccia, Docente di Studi Strategici, Presidente ASCE Scuola di Competizione Economica Internazionale di Venezia
• Chiusura del Festival - Dott. Ubaldo Alifuoco, Associazione Culturale 11 Settembre


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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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