Quotidiano | Categorie: Ambiente, Fatti

Gelo in arrivo, ondata record di freddo nella pianura veneta con qualche fiocco di neve previsto solo domenica 25 febbraio

Di Comunicati Stampa Giovedi 22 Febbraio 2018 alle 15:59 | 0 commenti

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Per la meteorologia il primo marzo inizia la primavera ma quest'anno l'inverno sembra non volerle cedere il passo. I modelli previsionali infatti confermano l'arrivo, dal fine settimana, del grande freddo siberiano su gran parte dell'Europa centro-settentrionale. Anche l'Italia settentrionale, e quindi il Veneto, saranno interessati dal margine meridionale dell'intenso ed esteso nucleo di aria gelida di origine artica che irromperà da est a partire dalle regioni più orientali del continente nel corso del week-end. In Veneto l'arrivo della massa d'aria artico-siberana si farà sentire da domenica 25 febbraio, con un apice del freddo tra lunedì 26 e mercoledì 28 febbraio, quando le temperature potranno scendere anche di 10-15°C rispetto alla media del periodo.

A 1500 metri di quota sono infatti attese temperature mediamente intorno ai -12/-15°C, che in diverse località montane potranno far scendere i valori minimi anche sotto i -20°C; in pianura le temperature saranno su valori minimi diffusamente inferiori allo zero già da domenica 25 e raggiungeranno i valori più bassi tra lunedì e mercoledì, fino a toccare punte intorno ai -7 / -9°C. Da sottolineare che anche le massime giornaliere saranno molto basse e in pianura resteranno intorno a 0°C . Domenica e lunedì inoltre la sensazione di freddo sarà acuita dai venti nord orientali, che successivamente tenderanno ad attenuarsi.

Ci sarà dunque un'ondata abbastanza tardiva di freddo, che risulterà la più intensa del trimestre invernale 2017/18 e probabilmente tra le più significative degli ultimi 25 anni.
Considerando il mese di febbraio, negli ultimi anni le ondate di freddo più intense, con valori minimi intorno ai -15°C a 1500 metri di quota e inferiori ai -7°C in pianura, si registrarono nelle prime due decadi del febbraio 2012 e tra la fine di febbraio e primi giorni di marzo del 2005, in quest'ultimo caso accompagnate da una diffusa nevicata fuori stagione in pianura il 3-4 marzo. Altre fasi altrettanto fredde nello stesso mese si registrarono nella seconda decade del febbraio 1994 e nella terza decade  el febbraio 1993.
L'aria fredda di origine artico siberiana sarà piuttosto secca e quindi molto probabilmente non sarà accompagnata da precipitazioni, a parte nella fase iniziale di domenica quando sarà possibile qualche fiocco di neve sulle zone montane e sulla pianura meridionale. Tale condizione di assenza o scarsità di precipitazioni è tipica in Veneto in connessione a ondate di freddo di origine siberiana e non nord atlantica. La situazione che si presenta è radicalmente diversa da quella che si verifica invece su altre aree del Nord Italia - Appennino tosco emiliano e basso Piemonte in cui le correnti nord orientali interagiscono con i rilievi determinando precipitazioni nevose localmente anche consistenti.

Arpa Veneto 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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