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Forconi, Donazzan contro i politici che disapprovano: "minacciano questo popolo"

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 11 Dicembre 2013 alle 14:26 | 0 commenti

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Elena Donazzan, assessore Regione Veneto - “C'è una schiera di politici che ha appoggiato il governo Monti e che ora sostiene Letta, un'altra che li ha appoggiati inizialmente entrambi salvo poi togliere la fiducia, temo non per la consapevolezza di risultare complici dell'impoverimento dell'Italia, ma probabilmente per convenienze personali”.

Esordisce così l’Assessore al Lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, commentando le esternazioni dei Ministri Alfano e Lupi e dei Sindaci Doria, di Genova, e Fassino, di Torino, che a diverso titolo hanno espresso il loro disappunto per le manifestazioni spontanee dei “Forconi” che in queste ore si stanno svolgendo in diversi parti d’Italia.
“Alcuni di questi politici – prosegue Donazzan – che negli ultimi anni hanno barattato crescita, sovranità e occupazione con assurde misure di austerità, che continuano a strozzare gli italiani, si permettono oggi di non comprendere o peggio di minacciare un popolo di commercianti, imprenditori, agricoltori, artigiani, partite iva, di tutti quelli che non hanno potuto usufruire di ammortizzatori sociali, che è sceso in piazza armato solo di fermezza, disperazione e tricolori”.
“Un popolo che ha mostrato come si può manifestare in modo duro ma civile, tanto da solidarizzare con le forze dell'ordine e trovare la comprensione di coloro i quali hanno dovuto sopportare anche qualche disagio”, osserva Donazzan che, sul sito “www.posizione.org”, già sabato aveva commentato la protesta dei camionisti e dei contadini definendola come l’inizio di una “nuova consapevolezza”.
“Questo popolo di lavoratori ha dimostrato oggi di essere pronto a tutto. Questa politica non commetta l'errore di ergersi a giudice moralizzatore di fronte ad un evento così rilevante, ma si interroghi piuttosto sul livello di disperazione che i nostri cittadini hanno raggiunto”, avverte l’Assessore regionale del Veneto. 
“Io comprendo fino in fondo l'esasperazione di questo popolo ogni volta che guardo negli occhi un lavoratore che sta perdendo il lavoro o la disperazione di un imprenditore che, non per causa sua, vede fallire il sogno e i sacrifici di una vita. Anche stamattina, di fronte ai cancelli che rischiano la chiusura dell'ennesima azienda, al falò acceso per scaldarsi dei suoi lavoratori, mi è stato ben chiaro cosa sia la disperazione e cosa devo fare come politico. Mi pare che qualcun altro, invece, che sta ai piani più alti, non si renda conto di cosa sia la vita vera in Italia oggi”, conclude Donazzan.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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