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Export, Luca Zaia: "Veneto primo nel ‘made in italy', se le risorse rimanessero nel territorio potremmo fare di più e meglio"

Di Note ufficiali Domenica 23 Luglio 2017 alle 11:11 | 0 commenti

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"Il mix di identità, qualità, innovazione, tradizione e tecnologia ha portato il Veneto al primo posto nel settore dell'export 'made in Italy'. Sapevamo che i nostri bravi imprenditori che hanno saputo internazionalizzarsi e muoversi per il mondo senza aiuti da Stato e governi, con sottobraccio esclusivamente il catalogo delle loro eccellenti produzioni, con le loro produzioni e capacità di esportazione avevano sostenuto il Pil e l'occupazione negli anni della Grande crisi dal 2007 a oggi. Ma la CGIA arriva a dirci anche di più: a certificare' che fra Milano, Bologna e Venezia si è creata un nuovo grande distretto del ‘made in Italy' del valore di ben 48 miliardi di lire".

Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta i risultati del saldo commerciale 2016 delle esportazioni nei settori del ‘made in Italy' (moda, arredamento, macchinari per l'industria e meccanica di precisione) che vede il Veneto in testa tra le tre regioni ‘leader' in Italia, nelle analisi del Centro studi della Confartigianato di Mestre, confermate anche dal rapporto della Banca d'Italia sull'economia delle venti regioni italiane.

"Se questo è il risultato raggiunto dal Veneto - incalza il governatore veneto - nonostante un‘total rate tax sulle imprese che supera il 60 per cento contro il 46 medio nella UE, una burocrazia borbonica che lascia costantemente aperto l''ufficio complicazioni affari semplici', che fa pagare tasse sulle macchine solo perché imbullonate a terra, che pretende imposte ancor prima che l'imprenditore abbia incassato, beh, non voglio pensare a cosa potremmo fare in questa regione se potessimo disporre liberamente delle risorse che il territorio. Non accetto di continuare a guardare con rammarico e impotenza a quante risorse vengono prodotte e messe in circolo ogni giorno da questa straordinaria classe imprenditoriale, da questi lavoratori veneti dalle mani d'oro che sanno sacrificarsi, essere tutt'uno con la propria azienda, essere flessibili prima ancora che lo dicano le leggi (sbagliate) e i  soloni che scrivono libri ma non hanno mai visto un capannone, e che, ahimè, vengono sequestrate da Roma, che le usa per regalarle a territori tecnicamente falliti".

"Oltre che nell'export, il Veneto è già primo in tanti altri settori - conclude il presidente - Ma non basta. Bisogna liberare ancora di più risorse ed energie, consolidare produzioni e lavoro perché senza lacci e lacciuoli questa regione può competere con intere nazioni. Ce la faremo, ne sono sicuro, perché questo è quello che vogliono i veneti".

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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