Quotidiano | Categorie: Politica, Teatro, Banche

"Era il mio Paese".Benetazzo di nuovo in scena

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 21 Settembre 2010 alle 19:46 | 0 commenti

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L'analisi dello scenario socioeconomico del nostro Paese rappresenta il tema principale del nuovo show finanziario di Eugenio Benetazzo, incentrato totalmente sulla trasformazione sociale, industriale ed economica dell'Italia. L'annuncio arriva oggi dalla newsletter dello stesso autore. Nello spettacolo (la prima è prevista il 4 novembre al teatro Montegrappa di Rosà in provincia di Vicenza) con taglio inquisitorio e con un ritmo divulgativo incalzante, il predicatore finanziario più famoso d'Italia descrive ed analizza come è cambiato il nostro Paese negli ultimi 25 anni.

Una mutazione dalle conseguenze critiche sia per il mondo del lavoro e sia per la stabilità e la coesione sociale. Nulla viene risparmiato, dal sistema bancario al sistema scolastico, dall'immigrazione alla televisione, dalla crisi della famiglia alla nascita del precariato giovanile: un'analisi lucida e spietata nel tipico spirito giornalistico dell'autore-scrittore. L'Italia ormai si avvia a perdere la nomea di Bel Paese, mentre si delinea sempre di più all'orizzonte quello che molte autorevoli testate giornalistiche stanno profetizzando: ovvero lo scenario argentino. Il peso quasi eterno del debito pubblico, l'invecchiamento progressivo della popolazione, i conflitti razziali ancora sommersi, il decadimento della chiesa cattolica, la perdita di produttività industriale: che cosa resta di un Paese un tempo ammirato ed invidiato dagli altri? Quale futuro attende le giovani generazioni? Luci ed ombre in un'inchiesta economica fuori dal coro che dovrebbe essere presa in visione in tutte le scuole italiane per il significativo contributo alla formazione ed alla informazione indipendente.

fonte ed info: www.eugeniobenetazzo.com


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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