Quotidiano | Categorie: Lavoro

Dipendenti pubblici della Regione, Codacons: sale a 10.800 euro l'indennizzo

Di Redazione VicenzaPiù Domenica 23 Ottobre 2016 alle 17:13 | 0 commenti

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Codacons Veneto

La sentenza del Tribunale di Gela che ha accertato l'illegittimità del regime di sospensione della contrattazione collettiva per il pubblico impiego, spiana la strada ai risarcimenti anche in favore dei pubblici dipendenti del Veneto. Lo afferma l’associazione dei consumatori, che ricorda come ad oggi il mancato rinnovo dei contratto abbia portato il valore degli indennizzi spettanti a ciascun lavoratore a quota 10.800 euro. “Le decisioni dei Tribunali italiani contro il blocco degli stipendi degli statali confermano la validità della nostra azione collettiva, e anzi spianano la strada ad una valanga di risarcimenti in favore dei dipendenti pubblici che hanno aderito alla nostra class action” – commenta il presidente Carlo Rienzi.

A distanza di oltre un anno dall’esecutività della sentenza della Corte, nulla è stato fatto e migliaia di pubblici dipendenti residenti in regione attendono ancora il rinnovo del contratto. Per tale motivo il Codacons ha depositato un ricorso collettivo al Tar del Lazio, finalizzato ad ottenere la condanna al risarcimento del danno subito da ciascun ricorrente per il periodo compreso tra il 30 luglio 2015 e tutt’oggi, e alla corresponsione di un equo indennizzo, a compensazione del sacrificio imposto ai ricorrenti per effetto del mancato adeguamento del trattamento economico-stipendiale, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2010 e il 30 luglio 2015, anche a titolo di arricchimento senza causa dell’amministrazione, per un totale complessivo che ha raggiunto, ad oggi, quota 10.800 euro a lavoratore.

Considerata la totalità dei lavoratori danneggiati dal mancato rinnovo del contratto, lo Stato Italiano dovrà pagare complessivamente 34,5 miliardi di euro tra indennizzi e risarcimenti.

L’associazione ricorda infine ai pubblici dipendenti del Veneto che è ancora possibile aderire all’azione collettiva seguendo la procedura indicata sul sito www.codacons.it

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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