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Dibattito in sala Bernarda su Consiglio degli Stranieri: gli eletti "immigrati" ascoltano, Rebesani alza la voce, fiducia per Sala

Di Edoardo Andrein Martedi 23 Febbraio 2016 alle 22:53 | 0 commenti

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Gli eletti "immigrati" di Vicenza assistono ordinatamente e democraticamente al dibattito del Consiglio comunale sulle elezione del primo Consiglio degli stranieri. Il dibattito a volte scade nella demagogia sul numero dei votanti, sugli errori nell'attribuzione di un seggio e sui costi della consultazione, senza fare un minimo sforzo per capire che se si vuole una qualità della vita migliore a Vicenza in tutti i sensi (sicurezza, economia, sviluppo delle relazioni anche internazionali e fra religioni) è necessario, ma non sufficiente, pretendere il rispetto dei doveri, ma è fondamentale la condivisione dei diritti e della partecipazione.

Certamente ha fatto un errore di "democrazia" Fulvio Rebesani, uno dei sostenitori della partecipazione degli stranieri alla vita pubblica vicentina, nel lamentarsi a voce alta dal settore del pubblico della lunghezza del dibattito che democraticamente la maggioranza ha consentito, pur potendo bocciarlo visto che il dibattito era preliminare alla discussione dell'odg.

Documento sfiducia a Sala Ma alla fine dopo la bagarre sull' assenza del sindaco Achille Variati, criticato dal consigliere Francesco Rucco e dalle altre opposizioni durante la discussione (poi Variati è tornato in tempo per la replica, grazie a una serie interventi "tattici" dei consiglieri di maggioranza), la sfiducia all'assessore Isabella Sala, proposta da Rucco (documento accanto), è stata bocciata con diciannove voti contrari, otto favorevoli e un astenuto, il consigliere dei 5 Stelle Daniele Ferrarin (la collega e capogruppo Liliana Zaltron ha votato a favore).

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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