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Decreto fare, Ance Veneto: proseguire con il piano di rilancio dell'edilizia

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 9 Agosto 2013 alle 16:23 | 0 commenti

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Ance Veneto - «Sono risultati rilevanti per la nostra associazione e per il lavoro delle nostre imprese. Apprezzabili sono le norme approvate in un’ottica di semplificazione del lavoro quotidiano delle imprese come, ad esempio, le novità che riguardano il settore privato e dei lavori pubblici. Significativa è l’eliminazione del Durt, il documento Unico di regolarità tributaria, che se approvato, avrebbe compromesso in modo pesante il settore dell’edilizia».

Questo è il commento di Luigi Schiavo, presidente di ANCE Veneto, l’associazione dei costruttori edili, a conclusione della conversione in legge del Decreto del Fare varato dal governo.
«Ora, però – conclude Schiavo – dobbiamo proseguire in questa direzione con fermezza e convinzione per sostenere e rilanciare l’edilizia. È necessario garantire misure di sostegno al credito, dare un taglio definitivo all’enorme ammasso di spesa improduttiva e ottenere provvedimenti di semplificazione amministrativa dal punto di vista normativo e comportamentale. Semplificare significa, infatti, agire anche sui tempi di esecuzione delle procedure burocratiche che sono attuate dalla pubblica
amministrazione. Quelle previste dalle norme sono tempistiche massime sulle quali la pubblica amministrazione può intervenire, con responsabilità e buona volontà, accelerando le procedure amministrative di propria competenza. In questo modo, i lavoratori della P.A. possono dimostrare la
loro solidarietà rispetto ai lavoratori del privato che troppo spesso non hanno lavoro o lo perdono perché l'impresa resta improduttiva in attesa che la macchina burocratica autorizzi o, semplicemente, faccia decorrere i termini per il silenzio assenso. Questo dimostra l’ormai evidente necessità
di adeguare i tempi della Pubblica Amministrazione ai ritmi dell’economia e delle imprese. In questo modo, le norme e i comportamenti nelle procedure saranno adatti alle esigenze che l’economia, il mercato e le aziende oggi richiedono per sopravvivere ed essere competitivi.
Dall’edilizia, sappiamo bene, infatti, dipendono le sorti di tanti altri settori economici».

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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