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Cultura in Veneto, Stefano Fracasso (PD): "Luca Zaia e il Veneto dormono mentre l'Italia cresce"

Di Note ufficiali Lunedi 8 Gennaio 2018 alle 16:11 | 0 commenti

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"La politica culturale messa in campo dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, sta dando i suoi buoni frutti: crescono i visitatori e gli incassi nei musei italiani. Una crescita dovuta a più fondi in bilancio, più autonomia alle istituzioni culturali, criteri di merito nella scelta dei direttori dei musei e nei finanziamenti alla cultura. E il Veneto? Nella crescita generalizzata fa segnare un timido più 3.3 %. Se si escludono il Lazio (con Roma), la Toscana (con Firenze) e la Campania (con Pompei), ci superano il Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia."

"Per trovare musei veneti nella classifica dei più visitati bisogna scendere fino al museo archeologico di Venezia (19°), seguito dalle gallerie dell'accademia (23°). Possibile che una Regione come la nostra, con le perle artistiche e architettoniche di Venezia - che vanta milioni di visitatori -, con Verona e la sua Arena, la città del Palladio e Padova con la cappella affrescata da Giotto e il più antico orto botanico del mondo, stia così indietro?"
Così il capogruppo del Pd Stefano Fracasso in Consiglio regionale interviene sul tema della cultura in Veneto a seguito della diffusione dei numeri dei musei italiani per il 2017.
"Cosa fa la Regione Veneto per i suoi musei e quanti soldi mette in bilancio? Una misera quota pari a 140.000€. L'importante però è che fuori dalla porta di entrata dei musei sventoli la bandiera della Serenissima, visto l'obbligo di legge. I musei, le bellezze architettoniche e la cultura in Veneto - conclude Fracasso - devono essere stimolate affinché il nostro territorio torni ad essere in cima alle classifiche d'Italia e d'Europa."

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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