Quotidiano | Categorie: Sanità

Consiglio di Stato accoglie ricorso del Veneto contro sospensiva Tar per uso Avastin

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 19 Maggio 2014 alle 20:53 | 0 commenti

ArticleImage

Regione Veneto - Nuova vittoria della Regione del Veneto nella “battaglia” ingaggiata per poter utilizzare il farmaco Avastin (ritenuto dall’effetto equivalente) invece dell’estremamente più costoso Lucentis nella cura delle maculopatie senili. Con una propria Ordinanza, depositata il 15 maggio, il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso proposto dalla Regione contro l’ordinanza del Tar del Veneto.

Con la quale era stata accolta la richiesta di sospensiva degli atti regionali per l’uso dell’Avastin, avanzata dall’azienda produttrice del Lucentis, sospendendo a sua volta l’esecutività del pronunciamento del Tar e rinviando la trattazione della questione nel merito al 17 luglio prossimo.

“Ad ogni pronunciamento giurisdizionale come questo del Consiglio di Stato e ad ogni parere scientifico che esce, come quello recentissimo del Consiglio Superiore di Sanità – commenta il Presidente della Regione – emerge sempre più chiaro che avevamo visto giusto sin dal 2011 quando, sulla base dei pareri della Commissione Farmaceutica regionale e di autorevoli società scientifiche, decidemmo di usare l’Avastin, che dava gli stessi risultati dell’altro farmaco, ma con una spesa di 15-20 volte inferiore. Fummo poi obbligati – ricorda – ad usare il più costoso Lucentis, con un aggravio di costi quantificato in 15,2 milioni di euro, per i quali chiederemo il risarcimento non appena la Procura Generale della Corte dei Conti si sarà espressa sull’ipotesi, che noi condividiamo, dell’esistenza di un pesante danno erariale”.

“In queste ore – fa sapere l’Assessore alla Sanità – stiamo valutando la possibilità che, con questa ultima Ordinanza, si possa reintrodurre immediatamente la somministrazione dell’Avastin, interrompendo così gli enormi maggiori costi che stiamo sostenendo e migliorando l’assistenza ai pazienti. Ritengo particolarmente significativo – aggiunge l’Assessore – che nell’Ordinanza la Sezione Terza del Consiglio di Stato scriva tra l’altro che ‘nella contrapposizione degli opposti in gioco – impregiudicata restando ogni diversa valutazione, nel merito, delle complesse questioni di fatto e di diritto oggetto del presente giudizio – appare in questa fase prevalente quello pubblico alla erogabilità di un farmaco meno costoso per il Servizio Sanitario Regionale, qual è il Bevacizumab (l’Avastin), ove si tenga conto che la prestazione di un servizio pubblico inteso a tutelare la salute quale fondamentale diritto dell’individuo e, insieme, fondamentale interesse della collettività (art. 32 della Costituzione) non può prescindere, se non in un’astratta, irrealistica e ormai inattuale considerazione dei valori costituzionali in gioco, dai costi che quella collettività, statale o regionale, è tenuta a sostenere…”.

“Non credo – conclude l’Assessore – che servano altre parole per dire che, fin dal 2011 la Regione Veneto altro non ha fatto che tutelare i diritti dei propri cittadini, sia come contribuenti che come pazienti”.

Leggi tutti gli articoli su: Regione Veneto, Avastin

Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network