Quotidiano | Categorie: Immigrazione

Elezioni stranieri, gazebo dei Serbi di Vicenza nel "cuore" della città

Di Matteo Moschini Giovedi 4 Febbraio 2016 alle 11:17 | 1 commenti

ArticleImage

Risulta da diversi anni la comunità di stranieri più numerosa a Vicenza. E alle prossime elezioni per il Consiglio degli stranieri di domenica 14 febbraio sarà in corsa con una sua lista denominata “Serbi di Vicenza” e potrà contare su 2.043 elettori tra le 105 cittadinanze rappresentante alle consultazioni. La comunità dei serbi vicentini stamattina 4 febbraio per promuovere la sua lista ha allestito un gazebo in contrà Monte, all'angolo con corso Palladio, un luogo storico dei gazebo politici in periodo di elezioni italiane. 

E VicenzaPiùTv nei prossimi giorni darà parola all'interno del suo studio ai portavoce delle altre tre liste in competizione, Civica Convivenza, Arcobaleno e Shapla, dopo aver dato spazio alla presentazione iniziale di Isabella Sala, Mattia Pilan e Sall Maouhamadou.

Al gazebo per promuovere la propria lista e le elezioni, ma senza interrompere la propria quotidianità. C'è chi dovrà andare a lavorare nel pomeriggio, chi ha finito il turno di notte ed è andato direttamente al gazebo che è lì dalle 7 del mattino. La gente è di corsa, ma di tanto in tanto qualcuno si ferma. "Il nostro primo obiettivo è fare informazione su che cosa sono le elezioni e il consiglio degli stranieri", ci spiega Darko Gojković. "Molti non sanno di cosa parliamo, e spesso chi non lo sa tende anche a essere contrario a questa iniziativa. Ma noi vogliamo spiegare che se ci sarà un cambiamento sarà in positivo. Il primo punto del nostro programma è mettere in comunicazione il consiglio con i cittadini. I cittadini in generale, non solo i serbi."

La lista Serbi di Vicenza ha raccolto i propri candidati dall'associazione Sloga, dai gruppi che frequentano la Chiesa, dai doposcuola dedicati, "abbiamo cercato di raccogliere persone con opinioni diverse per avere più proposte, un dibattito e la possibilità di far scegliere agli elettori", alcuni dei quali sono nascosti. Quella serba è la comunità più numerosa tra quelle straniere di Vicenza, un numero che stupisce i candidati stessi, e la vera sfida sarà riuscire a mettersi in contatto con tutti gli elettori, "anche solo per far sapere loro della possibilità che hanno".

"Il motivo principale per cui siamo qui è promuovere le elezioni, non solo la nostra lista. L'importante è che chi può vada a votare, se poi votano noi tanto meglio."

A salutare e a fare gli auguri ai Serbi di Vicenza c'era anche l'assessore Isabella Sala, che però ci tiene a ribadire: "andrò a ogni incontro a cui mi chiederanno di andare, senza fare preferenza per nessuna delle liste." E nel frattempo ricorda che fino alle elezioni alle liste saranno concessi i gazebo e le sedi delle circoscrizioni per eventuali incontri, il tutto a titolo gratuito.

Leggi tutti gli articoli su: immigrati, Consiglio degli Stranieri, Serbi

Commenti

Inviato Giovedi 4 Febbraio 2016 alle 12:34

Consiglio degli "stranieri"? Ma questa parola non è pertinente! Se sono STRANIERI, lo sono pure per le nostre leggi, per la nostra Costituzione, per la nostra religione. Popoli che non conoscono ne intendono la democrazia come noi, andiamo a regalare il Diritto di parola in un'assise cioè il Consiglio Comunale di Vicenza, fatto per i VICENTINI! I costi? Tutti addebitati a chi paga le tasse a Vicenza. La COMUNITA' serba, alla faccia dell'integrazione, a breve avremo comunità straniere in Italia, arroccate su se stesse, con diritti diversi dai bengalesi, egiziani cinesi e via discorrendo. La democrazia, non si regala, non si esporta, non si contratta. E' una conquista! Ma questo è politicamente corretto. Mala tempora currunt!
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network