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Commercio, Tar Veneto conferma legittimità del regolamento regionale

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 7 Agosto 2015 alle 15:08 | 0 commenti

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Regione Veneto

“Una sentenza che si potrebbe definire rivoluzionaria, ma che va certamente in controtendenza rispetto ad una liberalizzazione delle attività commerciali finora intesa come totale deregulation”. A dirlo è l’assessore all’economia e al commercio Roberto Marcato dopo la recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (n. 766/2015).

Che ha respinto il ricorso presentato da un’organizzazione delle imprese del commercio avverso le disposizioni contenute nel regolamento regionale n. 1 del 21 giugno 2013, attuativo della legge regionale n. 50/2012 relativa alle politiche per lo sviluppo del sistema commerciale nella Regione del Veneto. 

Il giudice amministrativo ha infatti ribadito la piena legittimità della normativa regolamentare regionale per quanto concerne, in particolare, la conformità ai principi generali di diritto europeo in materia di esercizio delle attività economiche, contenuti nella Direttiva Servizi (nota anche come direttiva Bolkestein) n. 123/2006.

“Questo pronunciamento – spiega Marcato – segna una svolta nel panorama giurisprudenziale italiano in materia e conferma la possibilità per le Regioni di prevedere un controllo sui grandi insediamenti commerciali per l’impatto che generano sul territorio”.

“Con la legge e il regolamento del commercio – aggiunge Marcato - il Veneto ha scelto la strada di uno sviluppo sostenibile delle attività commerciali, finalizzato alla rigenerazione del tessuto urbano delle nostre città. Questa strategia si fonda sul principio del non consumo di suolo, favorendo gli interventi di riqualificazioni e di  recupero di aree degradate. Con questa sentenza viene confermata la validità delle scelte operate dal Veneto, che hanno contemperato la libera concorrenza con l’esigenza di tutelare gli interessi pubblici che fanno capo alla collettività, fra cui quello di preservare il territorio, l’ambiente, ma anche di sviluppare l’occupazione, valorizzare le produzioni locali e più in generale le peculiarità del tessuto economico, sociale e culturale del nostro territorio”.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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