Caso Ipab, lista Variati Sindaco: il centralismo regionale colpisce ancora?
Mercoledi 8 Maggio 2013 alle 17:00 | 0 commenti
Lista Civica “Variati Sindacoâ€- Abbiamo appreso con indignazione la notizia del commissariamento dell'Ipab vicentino da parte dell'assessore regionale Sernagiotto. Dopo un primo momento di rabbia per questo atto, abbiamo riflettuto sulla linea politica che la Regione, per tramite del suo Assessore, intende portare avanti. La Regione ha compiti di programmazione e controllo delle attività degli istituti per anziani. Ora vuole arrivare alla gestione degli stessi. Tutta la nostra solidarietà va a Giovanni Rolando e a tutto il CdA che sono vittime di questo attacco».
La Lista Civica “Variati Sindaco†interviene in merito all’annuncio del commissariamento dell’IPAB di Vicenza deliberato dalla Regione. «La dimostrazione è che l'Assessore Sernagiotto, come ha avuto modo di dichiarare al Giornale di Vicenza di oggi, ha intrapreso provvedimenti di commissariamento per "dieci se non dodici" Ipab nel Veneto, "e tutte erano di centrodestra. Sa quanti hanno fatto polemica? Nessuno". Peccato che lo stesso Sernagiotto non dica che tutte hanno opposto ricorso al provvedimento e solo 3 siano state effettivamente commissariate! Queste 3 hanno avuto gravi accuse per cui si è proceduto al commissariamento. Di gran lunga più gravi di quelle addebitate all'Ipab di Vicenza, a quanto ci è dato sapere. Ma la logica che sovraintende al metodo è quella che a noi interessa evidenziare: si commissaria perché si mettono i propri uomini a dirigerla e, in questo periodo, si nominano dirigenti a tempo indeterminato alla guida delle stesse, così che, finito il commissariamento, siano sempre presenti detti dirigenti che non rispondono più all'organo amministrativo di gestione (il CDA di nomina locale) ma direttamente all'Assessore Regionale che li ha messi in quei posti. Siamo, quindi, in presenza di un nuovo Centralismo Veneziano in sostituzione del Centralismo Romano, alla faccia dell'autonomia locale! Per noi è altrettanto odioso, se non di più, del Centralismo Romano. Anche perché mai si era visto il commissariamento di un ente a 2 mesi dalla scadenza naturale del proprio CDA e, soprattutto, a 20 giorni dall'elezione del Sindaco che poi dovrà provvedere alla nomina dei nuovi amministratori. Una fretta sospetta che ha portato a forti discussioni e prese di distanza da parte della Giunta Regionale. Infatti ci corre l'obbligo di ricordare di come una prima richiesta da parte di Sernagiotto sia stata respinta dalla Giunta. La seconda ha avuto componenti della Giunta che sono usciti per non votare il provvedimento ed altri molto perplessi circa le modalità e tempistiche del provvedimento stesso. Questo spiega, anche, il perché non sia ancora stata divulgata la delibera in questione e di come la stessa sia tuttora "secretata". Bel modo di essere trasparenti nei confronti dei cittadini e delle istituzioni pubbliche che stanno chiedendo conto del provvedimento! Come hanno ben dimostrato alcuni quotidiani veneti, all'indomani di altri commissariamenti, vi è tutto un "sistema di potere" accanto a Sernagiotto che nomina commissari e dirigenti, di una specifica parte politica (PDL o MIR) al fine di realizzare quella gestione diretta che tanto piace all'Assessore. Non ci piace questo metodo Venezianocentrico e siamo convinti che nemmeno ai vicentini piacerebbe che i propri anziani fossero gestiti dalle clientele regionali. I vicentini non si fanno colonizzare e tra 20 giorni si ricorderanno di questo tentativo! Giù le mani da Vicenza!».
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