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Un milione e mezzo di bottiglie di plastica in meno, grazie alle Casette dell'Acqua

Di Matteo Moschini Lunedi 1 Febbraio 2016 alle 14:29 | 0 commenti

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Ci sono alcuni campi in cui l'Amministrazione di Vicenza ci tiene a mostrare che non "fa acqua", o forse, meglio, che la fa. A tre anni dall'installazione della prima delle sei casette della cosiddetta "acqua del sindaco" sono stati "versati" quasi un milione e mezzo di litri d'acqua potabile, finiti nelle case dei vicentini. L'iniziativa permette di avere acqua di qualità, a basso costo, evitando la spesa e l'inquinamento dell'acqua acquistata al supermercato, e garantendo una qualità superiore a quella della semplice acqua di rubinetto.

Le casette sparse sul territorio comunale sono sei, in via Giuriato, via Albinoni, via Prati, via Rosselli/Salvemini, via Mercato Nuovo e via Colombo. A fare il resoconto sui numeri del servizio è l'assessore Antonio Dalla Pozza, che annuncia che in tre anni si sono risparmiate oltre 990mila bottiglie di plastica e quasi 30mila chili di CO2.

Un'occasione in cui l'assessore ha voluto ribadire anche la qualità del servizio, annunciando di voler dare ai cittadini ulteriore garanzia. Oltre al controllo a campione periodico svolto finora, che ha dato comunque "esiti assolutamente soddisfacenti, a cui vogliamo però aggiungere un ulteriore controllo sul prodotto erogato in uscita, ottenuto grazie a un protocollo d'intesa con Acque Vicentine", per fugare in maniera definitiva i dubbi dei cittadini in merito alla qualità dell'acqua.

"Vogliamo lavorare ancora sulle buone pratiche ambientali, e lavorare anche sulla comunicazione ai cittadini", continua l'assessore, "e vogliamo far capire che l'acqua delle casette è un prodotto sicuro, certificato, economico e di alta qualità, che permette di risparmiare denaro e fare del bene alla propria salute e all'ambiente." 

Leggi tutti gli articoli su: Antonio Dalla Pozza, Casette dell'acqua

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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