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Casa del Futuro di Amatrice, Caritas: "dal vicentino raccolti quasi 20 mila euro"

Di Comunicati Stampa Domenica 24 Giugno 2018 alle 19:03 | 0 commenti

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Saranno consegnati a breve i quasi 20 mila euro raccolti nel vicentino con il progetto “Un CD per la Casa del Futuro di Amatrice”, una struttura comunitaria voluta dalla Diocesi di Rieti che sarà il vero e proprio cuore pulsante della ricostruzione del centro aretino devastato dal terremoto del 24 agosto 2016. Il “contributo” vicentino è frutto dell’impegno del cantautore berico Lorenzo Belluscio in sinergia con la Caritas Diocesana Vicentina.

Nel giro di poco più di un anno, attraverso eventi e attività di sensibilizzazione basate sulla sua passione per la musica e il canto, è riuscito a mettere insieme donazioni per ben 19.560,96 euro, che confluiranno nelle altre donazioni raccolte da enti e privati per sostenere la realizzazione della Casa del Futuro.

Il progetto “Un CD per la Casa del Futuro di Amatrice” nasce dal binomio musica e solidarietà. “Il nostro obiettivo – spiega Lorenzo Belluscio, che coltiva la passione per il canto fin da quando era bambino e che scrive e interpreta canzoni di ispirazione Cristiana - era raccogliere 10 mila euro: attraverso sette eventi, promosse dal 9 marzo 2017 ad oggi e con l’aiuto della Caritas Vicentina siamo arrivati a sfiorare il doppio di questo importo. In tutte queste iniziative alle persone che hanno devoluto un’offerta, di qualsiasi entità, abbiamo consegnato una password che permetteva di scaricare gratuitamente le canzoni del mio ultimo CD, Il Cielo è dentro noi”. “Come Caritas – aggiunge il direttore don Enrico Pajarin - abbiamo ritenuto questo progetto della chiesa sorella aretina molto importante e abbiamo quindi aggiunto altre offerte che erano finalizzate all’aiuto alle popolazioni terremotate, consentendo così il raddoppio della cifra”.

La “Casa del Futuro” è il progetto più ambizioso della Chiesa di Rieti per le zone terremotate: sarà un centro pastorale nel quale accogliere i gruppi parrocchiali, gli scout, le famiglie. La nuova struttura verrà realizzata all’interno complesso dell’Istituto “Don Minozzi”, che sorge a pochi passi dal centro storico del paese. L’area, infatti, è al centro di un importante accordo di programma stipulato dall’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, la Diocesi di Rieti, il Commissario per la Ricostruzione, Miur, Mibact, Regione Lazio e Comune di Amatrice e prevede il recupero sia dello storico istituto amatriciano che dell’intera area, andandovi a collocare non solo la “Casa del Futuro” - collegata tra l'altro anche ad un progetto di educazione ambientale per i giovani che vede coinvolte insieme la Diocesi e Slow Food - ma anche un Museo della Memoria, il Comune di Amatrice e un polo per la produzione agroalimentare. L’insieme di questi interventi faranno del complesso uno snodo centrale per tutto il territorio coinvolto dal sisma. In questo contesto, la “Casa del Futuro” è stata pensata dalla Diocesi per richiamare giovani ad Amatrice da tutto il Paese in ragione del bellissimo contesto paesaggistico. L’ispirazione è quella dell’ecologia integrale cara a Papa Francesco.

La raccolta fondi vicentina in favore della “Casa del Futuro” si è basata in particolare su concerti nelle parrocchie e serate conviviali, attraverso le quali i ristoratori ed esercenti di Vicenza e dintorni hanno devoluto una percentuale di ogni scontrino al progetto in favore della popolazione colpita dal terremoto di due anni fa. A queste iniziative si sono poi aggiunte le donazioni di tante persone e imprenditori che hanno preso a cuore il progetto e le offerte devolute da Caritas Vicentina.

L’ultima iniziativa: la Jobs Cup. L’ultima proposta di sensibilizzazione in ordine di tempo a sostegno del progetto è stata un torneo di calcio organizzato dall’associazione culturale Liberi Pensatori, la Jobs Cup che si è tenuta lo scorso 22 aprile a Vicenza: un torneo di calcio a cinque tra dieci squadre composte da rappresentanti di diversi mestieri e professioni, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza. L’associazione culturale ha voluto così coniugare sport, altruismo e mondo dell'impresa. "La cultura non passa solamente per la valorizzazione del territorio e la promozione delle sue eccellenze - afferma il presidente dell'associazione Francesco Poli - perché affinché i contenuti culturali attecchiscano e crescano in una comunità è necessario che essa si fondi su valori solidi di condivisione e partecipazione”. Il torneo è stato sostenuto da altrettanti imprenditori del territorio e il ricavato è stato considerevole: quasi tremila euro: 1.250 sono stati donati alla Fondazione San Bortolo di Vicenza , 1.500 euro sono stati raccolti e devoluti all’Associazione Diakonia, Onlus della Caritas di Vicenza, a supporto del progetto per Amatrice.

Il viaggio ad Amatrice che Belluscio effettuerà a breve con i suoi amici servirà non solo a consegnare le offerte alla Caritas Diocesana di Rieti, ma anche a verificare come procede la costruzione della Casa.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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