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Carlo Cavedon eletto presidente delle Acli vicentine: "prendersi carico dei bisogni sociali dei più deboli"

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 24 Marzo 2016 alle 16:53 | 0 commenti

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Acli di Vicenza

“C'è la necessità che qualcuno si prenda carico dei bisogni sociali dei più deboli, crei momenti formativi e risvegli il senso comunitario e di cittadinanza attiva nelle comunità, testimoniando l'insegnamento di Gesù, nonché presidiando il territorio con un’attenzione particolare alla persona ed alle famiglie. C'è bisogno di Acli”. Con queste parole appassionate ieri sera il neoeletto presidente provinciale delle Acli vicentine ha afferrato il testimone dal presidente uscente Serafino Angelo Zilio, giunto al secondo mandato consecutivo alla guida della storica Associazione, che ha celebrato recentemente i settant’anni di vita.

Formazione, impegno sociale e rivolto all’ambiente, ma anche iniziative culturali e di informazione, sempre al fianco di lavoratori e persone in difficoltà, saranno i filoni d’impegno della nuova Presidenza provinciale delle Acli vicentine, con alla guida un giovane quarantenne originario di Marano Vicentino. Nato a Schio nel 1976, il presidente delle Acli vicentine Carlo Cavedon ha sempre vissuto a Marano Vicentino con la propria famiglia. Fin da giovane è entrato a far parte del gruppo Scout locale, dove per anni ha svolto il servizio educativo. Dopo aver conseguito, all'Università di Padova, la laurea in Scienze forestali ed ambientali ed un master in Cooperazione internazionale, ha svolto l'anno di obiezione di coscienza alla Caritas di Vicenza. Prima di essere assunto dal Sistema Acli di Vicenza ha lavorato per un'importante associazione di categoria agricola. L’impegno associativo nelle Acli è stato significativo e segnato da una progressiva crescita, a partire dall’incarico di presidente della Lega Consumatori di Vicenza, quindi di consigliere provinciale, componente della Presidenza provinciale delle Acli vicentine e, negli ultimi quattro anni, presidente del Circolo Acli di Marano Vicentino. Chiari gli obiettivi che il presidente Cavedon si pone: “i prossimi quattro anni dovranno necessariamente essere segnati da un forte lavoro nel territorio, dall’individuazione di collaborazioni associative con partner che condividano i valori fondanti delle Acli, nel segno della coesione sociale e non della frammentazione, sulla scia del populismo che, purtroppo, di questi tempi rischia di avere il sopravvento”. Acli moderne, dunque, aperte al confronto ed al cambiamento, con una grande capacità di ascolto. E con questi presupposti sarà chiamato a lavorare, al fianco del presidente Cavedon il nuovo staff di Presidenza, costituito da Serafino Angelo Zilio, Katia Benedetti, Gianni Bordignon e Graziano Salvadore, che si affianca al Consiglio provinciale eletto nel recente Congresso del 12 aprile scorso, di cui fanno parte: Andrea Luzi, Carlo Cavedon, Serafino Angelo Zilio, Massimo Giuseppe Zilio, Anna Bizzotto, Rosanna Menin, Agostino Lessio, Giuseppe Brighenti, Sergio Michelazzo, Gianni Bordignon, Roberto Riccioni, Graziano Salvadore, Daniela Cattani, Giuseppe Petucco, Antonio Stupiggia, Daniela Menon, Andreino Gallottini, Arturo Battocchia, Arianna Bordignon, Matteo Crestani, Giovanni Gecchele, Mauro Gramola, Oreste Fraccaro, Ferruccio Maddalena, Germano Martini, Marigilda Pisan e Beniamino Todesco.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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