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Carenza medici, Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto): "Siamo senza medici e lo Stato ci impedisce di formarli"

Di Note ufficiali Giovedi 10 Agosto 2017 alle 11:46 | 0 commenti

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In una nota ufficiale il consigliere regionale Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto) sottolinea  che: "In tempi come quelli che stiamo vivendo, in cui si parla di crisi occupazionale e mancanza di lavoro per i giovani, si è giunti al paradosso che gli ospedali veneti hanno difficoltà a reperire personale medico e vi sono concorsi pubblici, anche a tempo indeterminato, che vanno deserti perché nessuno si presenta. Cito, a titolo di esempio, i seguenti: concorso per anestesisti: Schiavonia, Legnago, Rovigo; concorso per Pronto Soccorso: Legnago; concorso per pediatri: Belluno, Feltre, Conegliano, Arzignano".

Inoltre Valdegamberi afferma: "Come ci siano difficoltà nel bellunese a reperire anche medici di altre specialità. Mancano chirurghi, medici di medicina generale, pediatri. Per quale motivo? Perché i giovani non hanno voglia di ricoprire queste professioni? Assolutamente no. In realtà, perché il Parlamento nazionale, spinto da lobby di pressione di diversa natura, anche legate al business dei concorsi truccati, preferisce importare dall'estero i medici che mancano nel nostro Paese, impedendo così di accedere alla professione medica ai molti giovani italiani che, animati dalla passione, vorrebbero poterla esercitare in Italia. Mi meraviglio che un Governo che si dichiara attento all'occupazione ignori del tutto questo problema, costringendo così i nostri giovani a fuggire all'estero, per poi importare medici anche extracomunitari nelle corsie dei nostri ospedali".

"Il Consiglio regionale Veneto - ricorda il consigliere - ha approvato a fine luglio una Proposta di Legge Statale, di cui sono firmatario, inviata al Parlamento nazionale, avente quale oggetto: Abrogazione della Legge 2 agosto 1999, n. 264, ‘Norme in materia di accessi ai corsi universitari’, e successive modificazioni, per eliminare le prove di ammissione ai corsi universitari”.

“Invece di spendere soldi per lavori ‘socialmente inutili’ – continua Valdegamberi - lo Stato investa piuttosto in strutture e servizi per permettere ai nostri giovani di svolgere nel loro Paese la professione di medico, senza dover fuggire all’estero per poi vedersi sostituire da uno straniero che viene in Italia perché qui non si trovano le professionalità richieste (che le Università non hanno voluto formare)”.

“La cosa è talmente ovvia e lapalissiana – puntualizza il consigliere regionale -che mi meraviglio come mai i Gruppi Parlamentari a Roma, a cui va il mio accorato appello, insieme a quello di tanti giovani della mia regione, non prendano subito in esame il problema, riducendo o togliendo gli assurdi vincoli del numero chiuso, anche per le specializzazioni. I giovani si appellano alla Politica per chiedere di sbloccare questa assurda barriera d’ingresso (spesso oggetto di corruzione) che sta mettendo in ginocchio le nostre strutture sanitarie, importando professionalità dall’estero, mentre i nostri giovani sono costretti a rimanere disoccupati”.

“È una vergogna – conclude Stefano Valdegamberi - ma è ancor più vergognoso il silenzio e il disinteresse da parte del Governo italiano, complice con i lobbysti dei numeri chiusi, degli Ordini e dei baronati Universitari".

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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