Quotidiano | Categorie: Fatti

Buona Pasqua?

Di Giorgio Langella Domenica 1 Aprile 2018 alle 16:56 | 0 commenti

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10.30. Da non credente, ateo, vorrei che si ricordasse quello che succede in Palestina oggi I ragazzi assassinati dall'esercito israeliano, le centinaia di feriti (oltre 1400) dell'altro giorno. E vorrei si ricordassero i morti sul lavoro. Quella carneficina che avviene ogni giorno nell'indifferenza generale, in nome della mancanza di sicurezza (perché, per "lorpadroni", è un costo da evitare) e del profitto di qualcuno. E vorrei si ricordassero gli oltre cento morti di tumore della Marlane-Marzotto, che continuano ad essere uccisi dall'indifferenza e dalla negazione di una giustizia che non ha dichiarato nessuno responsabile di questo massacro.

Non ho bisogno di pregare. No! Lo farà chi crede, chi cerca e trova conforto nel trascendente.
Io no. E non chiedo nessuna preghiera.
Chiedo che nella vita concreta e reale, si abbia la capacità di indignarsi e di lottare oggi e sempre.

 

Ore 12.15

È di pochi prima fa la notizia di un'esplosione di un serbatoio di farine alimentari per animali domestisti in una fabbrica di Treviglio (BG). Due operai sono morti.

Da inizio anno i morti nei luoghi di lavoro sono più di 150.

Si leggono solite dichiarazioni di chi è al governo o siede in parlamento. Sono parole di circostanza del tipo "non si può morire di lavoro". Qualche sottosegretario (Cosimo Maria Ferri) propone di lavorare per "una patente a punti sotto forma di incentivi e sgravi fiscali per le imprese che sono in regola con contributi, tasse e presentano un minor tasso di incidenti sul lavoro: più sei in regola meno imposte paghi". Ma perché? Che senso ha? Perché non si può, invece, condannare (senza attenuanti né prescrizioni) chi sfrutta il lavoro altrui, chi non è in regola, chi considera la sicurezza nei luoghi di lavoro un costo che si deve abbattere per restare "competitivi"?

Qualcuno di "lorsignori" ci dica perché bisogna premiare chi fa il proprio dovere e non condannare i farabutti.

Non è forse questa una resa incondizionata dello Stato di fronte al profitto? Non è qualcosa che fa a pugni con i contenuti e i valori della Costituzione?

E ci dicano "lorsignori" perché, dopo poche ore dagli eventi, si parla d'altro e tutto ritorna come prima ... si continua a morire di lavoro e per il lavoro nell'indifferenza e nel silenzio.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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