Bretella dell'Albera, Giovanni Rolando: "farla bene e presto ora per la vita e per il diritto alla città!"
Mercoledi 21 Marzo 2018 alle 20:11 | 0 commenti
"Ribadendo il concetto già espresso pubblicamente in Sala Stucchi consegnando la ruspa simbolo, le sole ruspe per costruire che ci piacciono, e la colombina pasquale simbolo di pace e fratellanza, al tavolo con i sindaci Variati e Franco, il presidente Anas Armani e il presidente della Regione Zaia, bisogna" farla bene e presto questa opera attesa da 30 anni. Per la vita delle persone e dei quartieri": così ci dice Giovanni Rolando dopo la cerimonia di stamattina per la consegna dei lavori per la Bretella dell'Albera.
E così continua l'animatore del Comitato dell'Albera: C'è bisogno a Vicenza di allontanare i tir che a migliaia ogni giorno attraversano i nostri Quartieri. Un traffico infernale di attraversamento appunto non generato nè destinato alla città .
Vuol dire sancire come prima regola del vivere civile il diritto alla città . Il che significa affermare il desiderio di "vivere bene" a Vicenza, vivere bene la nostra vita presente. Ma anche ribadire l'imperativo di lasciare alle generazioni future una trama di città migliore. Più vivibile appunto. Fuori il traffico dei tir da Vicenza e delle migliaia di veicoli che ogni giorno attraversano Vicenza. Per la salute, per la sicurezza, per una mobilità dolce e sicura.
E tutto in forte relazione con il diritto alla salute come interesse della collettività secondo quanto prescritto e sancito dall'art. 32 della Costituzione.
Ci attendono 720 giorni di esecuzione dei lavori. Il Comitato dell'Albera non smobilita di certo . Mantiene l'impegno costante e vigile per la massima trasparenza e per il controllo dal basso.
Per un'opera che va fatta bene con tutte le più moderne opere di mitigazione ambientale. Con tutti sistemi di mascheratura con argini artificiali e cortine arborate ed in armonia con il paesaggio e il contesto territoriale. Con le previste efficaci barriere antirumore.
Al lavoro dunque. Per fare bene e presto. Per la Vita del presente. E del futuro. Di tutti".
Così ha detto Rolando e speriamo di non doverlo vedere ancora manifestare con i suoi striscioni.
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