Bacino di Caldogno, si allontana l'ipotesi espropri
Lunedi 19 Novembre 2012 alle 19:39 | 0 commenti
A Vicenza si ristabilizzano, ormai definitivamente, i disagi patiti dopo la grande piena di due finesettimana fa, ma dalla regione arrivano notizie contraddittorie per il futuro del bacino di contenimento che dovrebbe prendere la luce a Caldogno.
Oggi l'amministrazione comunale infatti ha annunciato che dopo dieci giorni di chiusura, entro domani sera verranno riaperti al traffico viale Rumor e contrà Chioare, riaprendo così i collegamenti viari tra contrà S. Marco e XX Settembre. Il divieto di circolazione era stato istituito a causa delle crepe sull'asfalto che si erano verificate per la troppa pressione nelle tubazioni fognarie delle acque chiare e nere, dovuta all'eccezionale ondata di maltempo di domenica 11 novembre.
Frattanto il sindaco Achille Variati spiega di avere ascoltato a Caldogno le ragioni dei coltivatori contrari agli indennizzi di allagamento e favorevoli agli espropri. Nel frattempo però dalla Regione Veneto arriva il monito della giunta: nessun esproprio, sì alle servitù. Una eventualità che in mancanza di accordi bonari potrebbe dare il là ad una serie di contenziosi amministrativi (in foto una immagine della alluvione del 2010).
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