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Apre l'asilo di San Rocco nell'ex ospedale psichiatrico di San Felice

Di Matteo Moschini Martedi 5 Gennaio 2016 alle 13:45 | 0 commenti

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Saranno piene di bambini già dopodomani, il 7 gennaio, le sale dell'ex ospedale psichiatrico San Felice, in viale Torino, oggi riqualificato per accogliere quattro sezioni dell'asilo nido di San Rocco. Saranno 50 i bambini ospitati, a fronte di una capacità complessiva della struttura di 70 bambini. L'operazione permette ai bambini di usufruire di un ambiente più grande, nuovo e accogliente.

A presentare la sede ristrutturata sono gli assessori Cristina Balbi e Umberto Nicolai, che parlano di "un altro obiettivo centrato". Lavori che si sarebbero voluti finiti questo settembre, ma che, concludendosi oggi, permettono ai bambini di usufruire della nuova sede già dal rientro dalle vacanze natalizie giovedì prossimo.

Cristina Balbi spiega che gli interventi sono stati "ingenti, consideriamo che sono costati nel complessivo 900mila euro, finanziati da Cariverona. I lavori hanno riguardato interventi strutturali, tra cui il rifacimento del tetto, degli impianti, oltre alla modifica di bagni e sanitari per rendere tutto a misura di bambino. Potremo ospitare 4 sezioni, con una zona mensa, una palestrina, in un edificio completamente rinnovato di circa 700 mq."

Soddisfazione anche nelle parole dell'assessore Nicolai: "sembrava impensabile ottenere questo risultato, ma ce l'abbiamo fatta. Dobbiamo dare merito anche alle maestre ed educatrici che hanno lavorato con noi, sono state il nostro faro guida. Pensate che domani è l'Epifania, poco fa era Natale, mentre alcuni erano in vacanza loro hanno lavorato per il trasloco e per rendere operativa questa sede. Certo, un cambio di sede a metà anno è sempre difficile e traumatico, ma abbiamo visto che anche i più contrari si sono decisi a rimanere perché la competenza e la professionalità delle maestre qui sono insuperabili. Vogliamo che questa scuola diventi un esempio di buona educazione."

Per alcuni ci sono dubbi sulla collocazione della scuola, il quartiere non è tra i più ben in vista della città, e soprattutto di sera non sembra il luogo adatto a un asilo. Per Nicolai però il problema non è così grave, è anzi "una riconquista. Questa diventerà un oasi sicura, i bambini sono in una struttura che è a loro misura, e non devono uscire in strada, arrivano e se ne vanno in macchina. La verità è che speriamo che questo movimento sia una spinta a riqualificare il quartiere, che secondo noi sarà sempre più vivibile."


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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