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Apindustria, Rigotto: business all'estero più sicuro. Incontro tecnico per favorire le aziende

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 15 Gennaio 2013 alle 17:31 | 0 commenti

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Apindustria Vicenza - Con la difficile congiuntura economica in atto e la stagnazione del mercato interno anche le piccole e medie imprese devono guardare sempre più all'estero come unica modalità per lo sviluppo del proprio business. Ma, come sottolinea Mariano Rigotto, Vice Presidente di Apindustria Vicenza con delega all'Internazionalizzazione, "le PMI sono condizionate sui mercati internazionali, ed in particolare su quelli più lontani e complessi, dalla loro dimensione ridotta: perché faticano a informarsi, perché devono confrontarsi con un'agguerrita concorrenza globale, perché soffrono maggiormente le restrizioni sul credito; e tuttavia, il mercato richiede alle PMI di crescere all'estero per essere competitive".

Partendo da queste considerazioni Apindustria Vicenza, in collaborazione con Finest, Sace e Banca Popolare di Vicenza, organizza l'incontro tecnico "Business all'estero più sicuro con gli strumenti per l'internazionalizzazione a misura di PMI" - che avrà luogo giovedì 17 gennaio p.v., a partire dalle ore 14.45, presso la sede dell'Associazione in Galleria Crispi 45 a Vicenza - con lo scopo di aiutare le aziende a capire come poter gestire le opportunità insieme ai rischi di mercato, noti e meno noti, e di clientela".
Durante l'incontro saranno infatti illustrati gli strumenti finanziari e assicurativi che le PMI possono utilizzare come alleati strategici nel loro percorso di internazionalizzazione e che consentono di muoversi con maggior sicurezza in mercati eterogenei, caratterizzati da elevata volatilità, migliorando la propria competitività e la propria capitalizzazione. 
In particolare, Finest S.p.A., finanziaria del Nord Est, è in grado di assistere le PMI nel loro progetto di internazionalizzazione attraverso strumenti ad hoc, pensati per sostenerne l'impegno finanziario e per affiancare il management nella complessa sfida sul mercato estero: attraverso lo strumento partecipativo Finest entra nel capitale sociale dell'azienda estera diventandone partner a tutti gli effetti e sposandone così il progetto imprenditoriale, quale socio Finest mette a disposizione della PMI il suo elevato know-how nel Paese di intervento, il suo patrimonio di relazioni istituzionali ed eventualmente la possibilità di accompagnare l'intervento partecipativo con un ulteriore finanziamento a sostegno del progetto. Sul fronte assicurativo-finanziario con il programma "PMI-no stop" di Sace le imprese possono concedere dilazioni di pagamento concorrenziali tutelandosi dai rischi di mancato incasso, possono reperire più facilmente finanziamenti e possono assicurare il loro business anche dai rischi connessi all'instabilità politica; un'esigenza, questa, evidenziatasi con la Primavera araba ma da considerare anche per altri importanti paesi di interscambio con il Veneto, quali i paesi dell'Est e ex CSI. Infine, la complementarietà e l'integrazione di detti strumenti con l'attività di assistenza e consulenza a sostegno dell'internazionalizzazione saranno l'oggetto dell'intervento della Banca Popolare di Vicenza, che ha sempre dedicato grande attenzione all'attività bancaria all'estero mettendo a disposizione della clientela l'esperienza consolidata della propria struttura estero e sviluppando una presenza significativa nelle regioni con più alto tasso di sviluppo.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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