Quotidiano | Categorie: Ambiente, Fatti

Anche a Vicenza massima allerta per gli incendi boschivi: consigli dalla protezione civile

Di Comunicati Stampa Venerdi 4 Agosto 2017 alle 17:53 | 0 commenti

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A seguito della dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi nel territorio, emanata dalla Regione del Veneto, la protezione civile della nostra provincia invita i cittadini al massimo rispetto degli obblighi previsti dalla legge: divieto assoluto di accendere fuochi all'interno di aree con alberi, cespugli e altra vegetazione spontanea e in un raggio di almeno 100 metri da un bosco.

Per Vicenza le zone boscose su cui vigilare con particolare attenzione sono soprattutto quelle dei Colli Berici: circa 5,9 chilometri quadrati di verde, pari al 7,3 per cento degli 80,5 chilometri quadrati di cui è costituito il territorio comunale. Il Comune da alcuni anni è inserito nell'elenco dei territori più a rischio. Ciò comporta, tra l'altro, pene più severe: l'ammenda minima per chi è sorpreso ad accendere un fuoco nei boschi del territorio comunale sale a 2.064 euro; nel caso un comportamento vietato scateni un incendio scatta la denuncia penale.

A questo proposito la protezione civile ricorda in un breve vademecum cosa si deve fare in caso di incendio boschivo.

La legge proibisce di accendere fuochi nei boschi nei periodi di grave pericolosità. Tale restrizione vale anche per l'accensione di fuochi nei braceri nelle aree attrezzate. Le scintille, trasportate dal vento o dal moto convettivo dell'aria calda, possono appiccare, il fuoco nelle aree circostanti o alle chiome degli alberi vicini. Oppure se il fuoco è molto intenso, il calore irradiato, determina un innalzamento di temperatura delle zone circostanti e può innescare la combustione, anche senza il contatto diretto con la fiamma.

Non si devono gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi: basta un minimo colpo di vento per incendiare l'erba secca e quindi per trasmettere il fuoco a tutto il bosco.

Non si deve parcheggiare l'auto in aree con erba secca: la marmitta rovente a contatto cn l'erba può innescare un incendio.

Non si devono abbandonare i rifiuti nel bosco o nelle discariche abusive, in particolare la carta e la plastica sono combustibili altamente infiammabili, quindi vanno depositati negli appositi contenitori, o meglio ancora vanno riportati a casa.

Non si devono bruciare le stoppie, la paglia e altri residui vegetali.

Se si vede qualcuno che non rispetta queste indicazioni, va invitato gentilmente a rispettarle.

Se si avvista un incendio si deve telefonare subito ad uno dei seguenti numeri, senza pensare che altri l'abbiano già fatto:

115 Vigli del Fuoco

1515 Corpo Forestale dello Stato

Vanno fornite le indicazioni necessarie per localizzare l'incendio, indicando il paese più vicino o la strada in cui ci si trova.

Se possibile, si deve dare qualche indicazione sulla dimensione dell'incendio, su quello che brucia, sull'aspetto del fumo, sulla direzione ed intensità del vento.

Non si deve spegnere il cellulare dopo la chiamata, perché le squadre di soccorso potrebbero avere bisogno di avere ulteriori indicazioni su come raggiungere l'incendio.

 

 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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