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Al Viest di Vicenza ammainata la bandiera italiana, Guadagnini alza il vessillo di S. Marco

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 23 Gennaio 2012 alle 00:39 | 0 commenti

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Veneto Stato di Antonio Guadagnini  -  Lo hanno fatto! La bandiera italiana è stata ammainata, con tutto il rispetto del caso, ma ora sul pennone c'è un altro vessillo, quello con il leone marciano. Dopo il voto che ha confermato la dirigenza di Veneto Stato (il segretario e il presidente, il Consiglio dei Dieci e il minor consiglio), Antonio Guadagnini ha aperto le orte della sala e ha invitato fuori tutti quanti: "Adesso, diamo il via alla simulazione di quel che accadrà dopo il referendum per l'indipendenza del Veneto.

E' il momento di ammainare il tricolore, bandiera che non ci appartiene". Uno scroscio di applausi ha riempito la sala "Palladio", accompagnato dal coro "Veneto Stato indipendente"!

Un attimo dopo, tutti si sono presentati nel cortile esterno, di fronte al pennone che ospitava la bandiera italiana. Un membro della "Milizia Veneta" ed un socio del partito, di fronte ad una selva di macchine fotografiche, hanno prima ammainato il vessillo tricolore. Nonostante qualcuno urlasse "brusala", la bandiera è stata tolta con tutto il rispetto del caso, ripiegandola su sé stessa, ma consegnandola alla storia, forse al dimenticatoio. Un attimo dopo, emulando un rispettoso, ed antico, protocollo, è stato spiegato il drappo della Serenissima Repubblica.
L'alzabandiera del "Leone" è stato accompagnato da applausi e cori di tutti i congressisti: "Par tera, par mar, San Marco" e l'immancabile "Veneto Stato Indipendente", il tutto col sottofondo dell'inno nazionale veneto, tratto dalla base musicale del "iuditha triunphans" di Vivaldi.
A mezzogiorno e cinque minuti, la cerimonia s'è conclusa. Ora, la speranza dei presenti è che la simulazione di oggi possa trasformarsi presto in realtà.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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