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Ad librandum

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 28 Ottobre 2009 alle 14:03 | non commentabile

Comune di Vicenza

"Ad librandum: libri dipinti, d'arte e d'artista": 54 artisti e 5 sedi rendono omaggio al libro


Al termine del mese dedicato alla lettura, l'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza organizza "Ad librandum: libri dipinti, d'arte e d'artista" una mostra che ha come tema il libro dipinto, d'arte e d'artista, presentato in varie forme. Sono cinquantaquattro gli artisti coinvolti, che interpretano lettere in libertà, pagine disegnate, copertine dipinte e dipinti che rappresentano libri, testi inresinati, incerottati o che volano via, dirottati sulle nuvole ad librandum, sul punto di librarsi in aria. La mostra si articolerà in cinque luoghi della città: Casa Cogollo detta del Palladio (corso Palladio, 165); Valmore studio d'arte (contrà Santa Croce, 14); libreria Galla-Librarsi (contrà delle Morette, 4), l'Officina arte contemporanea (contrà Carpagnon, 17), A2- AndreA Arte ContemporaneA (via dell'Edilizia, 56).
L'inaugurazione con l'apertura degli spazi espositivi è in programma sabato 31 ottobre dalle 17 alle 18.30. Seguirà alle 19 un "momento cocktail" alla galleria A2-AndreA Arte ContemporaneA.

La mostra è suddivisa idealmente in tre sezioni, ognuna delle quali presenta una diversa tipologia di opere. La prima sezione espone i dipinti che hanno come oggetto i libri: troviamo quelli attraversati da formiche di Andrea Buglisi, altri con risvolti più macabri dipinti da Ana Bagayan; quindi tele che rappresentano una biblioteca monumentale di Andrea Chiesi, lettori in Central Park di Aldo Damioli, la "Banca senza titoli" di Andrea Di Marco, l'apocrifa ma virtuosa riproduzione di un'opera Ed Ruscha di Pietro Capogrosso, i personaggini settecenteschi di Vanni Cuoghi, l'omaggio a De Chirico di Mark Kostabi, l'iperrealismo di Paolo De Biasi, cappuccetto e il lupo di Francesca Marzorati, le "enciclopediae pictae" di Beatrice Pasquali. E ancora quadri con i libri di un futuristico color arcobaleno di Salvo, le lettere in libertà di Elisabetta Vignato, altre opere di Tino Stefanoni, Gian Marco Montesano, Arcangelo, Francesco Bocchini, Paolo Grassino, Fathi Hassan e foto di Maria Lucrezia Schiavarelli.
La seconda sezione presenta i "libri d'artista", testi che perdono la loro funzione e forma originale trasformandosi, per opera di artisti, in veri oggetti d'arte tridimensionali. In questa parte Umberto Chiodi "mette in scatola" poesie di William Blake, Michele Giangrande incerotta un volume misterioso, Luca Coser ordina sotto resina libri inventati. Inoltre sono presenti opere di Thomas Ruff, Mirko Baricchi, Marco Neri, Elisa Rossi, Salvatore Scafiti, Willy Verginer, Bruno Lucca e Daniele Monarca, Enrico Minato, Marco Prestia, Vincenzo Rusciano, Mirco Marchelli, Adriano Persiani, Marotta&Russo.
La terza parte riguarda i "libri d'arte", volumi che non perdono peso e composizione tipografica, ma assumono valore "d'arte" grazie a immagini e manomissioni inserite da artisti. Dislocate nelle cinque sedi espositive vicentine, si troveranno opere di Marco Fantini, Albano Morandi, Simone Pellegrini, Eros Bonamini, Piero Maffessoli, Enrico Mitrovich, Giovanni Turria, Giuseppe Iannello, Luciano Caruso, Lia Drei, Roberto Sanesi, Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Anna Boschi, Rodolfo Vitone, e alcuni dei primi libri editi da Bruno Munari.

La mostra sarà visitabile dall'1 al 29 novembre con ingresso libero a tutte le sedi espositive.
Casa Cogollo è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 ([email protected], tel. 0444222114-321354). Per avere accesso ad A2-AndreA Arte contemporaneA ([email protected], tel. 0444541070) e all'Officina arte contemporanea ([email protected], tel. 3388071817) è necessario fissare un appuntamento. Allo studio d'arte Valmore ([email protected], tel. 0444322557) e alla libreria Galla Librarsi ([email protected], tel. 0444225280) le opere sono esposte nelle vetrine esterne.
In occasione della mostra sarà edito il quinto catalogo della collana "Display | Quaderni di design" con testi di Stefania Portinari, Valmore Zordan e Alberto Zanchetta.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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