Manifestazione Pdl: No a disordini per 'alibi'
Venerdi 19 Marzo 2010 alle 07:58Marco Mario Rossi    Â
Riceviamo da Marco Mario Rossi e pubblichiamo
"Non deve succedere che il giorno 20 qualcuno, individualmente o in forma associata, provochi disordini o violenze durante la manifestazione convocata dal PDL a Roma.
Chi direttamente o indirettamente dovesse farsi promotore di qualsiasi disturbo ai manifestanti del Partito di Berlusconi deve essere sin d'ora consapevole che di fatto offrirebbe al Governo formato dal Parlamentare Italiano più nocivo, corrotto e corruttore di tutta la storia della Repubblica Italiana la possibilità di accreditarsi come vittima della violenza e quindi gli fornirebbe i pretesti e gli appigli che gli sono necessari per restringere ulteriormente, fino al completo soffocamento, tutte le residue libertà fondamentali sancite dalla Costituzione Democratica ancora formalmente vigente nel nostro Paese.
Ciò mentre emerge con sempre maggiore evidenza che questo Governo, per fronteggiare le disastrose crisi economiche, sociali ed ambientali in atto non fa altro che riproporre, potenziandolo, lo stesso modello consumista che le ha causate: la permanenza di una distribuzione della ricchezza fortemente ingiusta, sempre più concentrata nelle tasche di pochi, la completa negazione di qualsiasi libertà di informazione e degli altri diritti fondamentali: lavoro, Istruzione, salute, ambiente vivibile.
Solo una manifestazione del giorno 20 completamente priva di incidenti consentirà alla parte viva e nonviolenta del popolo Italiano, di esigere con forza crescente, sin dal 21 marzo, e di ottenere al più presto dal Presidente della Repubblica la constatazione che la Costituzione Italiana è completamente tradita dall'attuale Governo e dalla maggioranza parlamentare di cui è espressione.
Solo una espressione popolare completamente non-violenta può chiedere al Presidente della Repubblica di rimuovere l'ostacolo principale che impedisce al Paese di iniziare ll nuovo, UNITARIO cammino del proprio indilazionabile rinascimento democratico con un Governo di Transizione a termine a cui sia affidato il compito di definire al più presto una Nuova Legge Elettorale ed il percorso di una nuova, davvero democratica fase costituente.
Non c'è futuro possibile per il nostro Paese se si innesca la spirale devastante della collera distruttiva e delle repressioni violente.
Non c'è futuro possibile per il nostro paese se non si cambia al più presto questo governo e questo parlamento anticostituzionali.
Massimo Marco Rossi
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