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Sleghe Lauf-Città di Asiago, vincono Samir Jouaher e Martina Facciani

Di Redazione VicenzaPiù Domenica 10 Giugno 2012 alle 17:41 | non commentabile

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Sleghe Lauf-Città di Asiago  -  Qualità dei big al via, condizioni meteo pressoché ideali, lungo testa a testa fra i due maggiori protagonisti, entrambi in grado di farcela. Con queste premesse e grazie alla sua classe Samir Jouaher (Pol. Il Laghetto), marocchino, ventisettenne di residenza romana, s'impone, a tempo di record, nella Sleghe Lauf-Città di Asiago. Il nuovo limite è 29'56" a fronte dei 30'55" stabilito da Said Boudalia nella prima edizione del 2010.

Il marocchino di Casablanca ha prevalso su due suoi connazionali: Rachid Kisri (Edera Atletica Forlì) e Zain Johuad (Running Evolution). Migliore degli italiani, quarto, il lecchese Michele Fontana (Cs Aereonautica Militare). Stefano Benincà (Runners Team Zanè), undicesimo, è il "numero uno" fra i dei vicentini. Ottima anche la prestazione del fondista asiaghese Sergio Rigoni (Gsa Asiago), che con il 36°, si è confermato ancora una volta il più veloce degli altopianesi al via. La prova vicentina, quattro giri di due chilometri e mezzo ricavati nel cuore del capoluogo altopianese, ha registrato al via quasi quattrocento runners, altro record battuto, molti dei quali impegnati nei circuiti Vicentia Running e Gp Strade d'Italia in cui la manifestazione è da quest'anno inserita. Pronti, via e già dopo le prime battute la "trama" della gara è presto svelata. I migliori lasciano la compagnia pigiando a fondo sull'acceleratore. C'è il "blocco marocchino " composto da Rachid Kisri, uomo da 2 ore 06' nella maratona, da Samir Jouaher, da Zain Johuad con Said Boudalia, ora italiano, vincitore della prima edizione. Assieme a loro macinavano ritmo e velocità di crociera elevate il lombardo Michele Fontana, Simone Gobbo e Michele Gioffrè. Nelle successive tornate la scrematura del gruppetto di testa arrivava inesorabile. Il tracciato asiaghese, molto tecnico e quindi impegnativo, impediva di mantenere ritmi alti a chi non disponeva di sufficiente "motore" anche se l'impegno totale dei singoli era fuori discussione. Nel finale attaccava con decisione Samir Jouhaher proprio in fondo al centralissimo Corso IV Novembre dove era posto il tappeto rosso che immetteva sulla linea del traguardo. Rachid Kisri cercava di rispondere ma per un problema che la scarpetta che gli provocava dolore al piede destro doveva desistere. Samir Jouhaher, così, affondava del tutto il colpo: gara e record sono suoi.

Ad 1'02" tagliava il traguardo Zain Johuad seguito da Michele Fontana quindi Said Boudalia e , via via, gli altri. La gara femminile ricalcava sostanzialmente lo schema maschile con le cinque-sei migliori davanti a guidare la corsa rosa nel bel mezzo della folta rappresentanza maschile di secondo livello. Anche in questo caso, nel momento decisivo, restavano in due: Martina Facciani da Bagno di Romagna, quarantaquattro chilogrammi e grinta da vendere, Valeria Roffino, biellese, delle Fiamme Azzurre, stessa "stazza" e identica voglia di vincere. La volata era allo spasimo e d'un soffio prevaleva la ragazza del Runner Team 99 Svb. A 25" giungeva la padovana Giovanna Ricotta (Salcus) che confermava il suo attuale momento di forma. Calava, invece, nel finale Marzena Michalska, polacca d' origine ora cittadina italiana, vincitrice nel 2011 che riusciva a contenere la lombarda Ombretta Borgonovo ((Nuova Atletica Fanfulla) comunque autrice di una prestazione positiva. A seguire Valentina Facciani sorella della vincitrice. Per Stefano Benincà (Runners Team Zanè), specialista della corsa in montagna, la Sleghe Lauf - Città di Asiago non era adatta ai suoi mezzi tuttavia si difendeva bene chiudendo 11° così come Valentina Cunico (Gsa Vicenza) migliore delle biancorosse. Una buona cornice di pubblico ha seguito a bordo strada questa gara nazionale Fidal in grado raccogliere, in soli tre anni, consensi in crescita costante. Merito del Gsa Asiago, società organizzatrice, nonché dell'appoggio dell'Amministrazione Comunale asiaghese e di tutti gli altri enti pubblici coinvolti, degli sponsor come dell'indispensabile apporto del volontariato locale. Azzeccata anche la scelta di anticipare la prova da settembre a giugno: minori difficoltà logistiche, maggior presa sui podisti amatoriali partiti in contemporanea ai "top runners" perché alla Sleghe Lauf - Città di Asiago tutti meritano identico palcoscenico. E lo scenario del centro altopianese, il tracciato, così come il contesto ambientale hanno raccolto consensi pressoché unanimi.
Le interviste
Samir Johuaher: "Quello della Sleghe Lauf- Citta di Asiago si può definire un percorso internazionale. Buona la mia prova del resto sui 10 mila in pista mi difendo"
Rachid Kisri: "Oggi è andata così anche per l'inconveniente tecnico. Mi sto preparando per la maratona olimpica dove conto di mettermi in evidenza".
Michele Fontana: "Percorso duro ma interessante. Sono agli inizi della carriera, migliorerò. Il tempo per farlo c'è tutto".
Martina Facciani: "Non conoscevo Asiago e dopo uno stop durato cinque mesi per infortunio vincere qui è stato entusiasmante. Pratico sia il cross che la corsa su strada e qui mi sono trovata benissimo. Potrei tornarci anche per allenarmi".
Valeria Roffino: "Oltre che su strada corro anche le siepi in Coppa Europa. Vengo da una famiglia dove l'atletica è di casa. Da quattro anni sono nelle Fiamme Azzure quindi posso allenarmi, studiare e venire ad Asiago da dove rientro soddisfatta".
Giovanna Ricotta: "Purtroppo ho ceduto nel terzo giro. In ogni caso sono contenta del mio risultato".
Classifiche complete su www.montagnaedintorni.it






Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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