Quotidiano | Categorie: Fatti

Roby Baggio, da Vicenza al Pallone d'oro

Di VicenzaPiù Giovedi 4 Ottobre 2018 alle 12:43 | non commentabile

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Tutti sanno chi è Roberto Baggio. Per molti si tratta del miglior calciatore italiano mai esistito, con alle spalle non solamente una serie di titoli importanti ma soprattutto delle giocate e dei goal memorabili che hanno mandato in visibilio il pubblico calcistico italiano e del mondo. La sua carriera è stata costellata di infortuni ma principalmente verrà ricordata per l'estro e il genio con i quali il "Divin Codino", come è poi passato alla storia, ha fatto stropicciare gli occhi a chi ama questo sport. 

Nativo di Caldogno, Baggio ha iniziato la sua carriera nel Lanerossi Vicenza, la squadra più vicina a casa sua, dove ha fatto vedere fin da subito di cosa fosse capace. Da sempre molto legato alla sua terra, tempo fa l'ex numero 10 aveva detto che gli sarebbe piaciuto chiudere la carriera al Vicenza, dimostrando quanto fosse grato alla società che lo aveva accolto tra le sue fila a soli tredici anni. Il suo trampolino è stata dunque la società biancorossa, che solamente negli anni '90 avrebbe assaporato la gloria con la vittoria di una storica Coppa Italia nel 1996 contro il Napoli. 

Baggio, però, trovò la forza per diventare grande proprio al Vicenza, dove ebbe un gravissimo infortunio al ginocchio che lo costrinse a prendere una lunga pausa e ne avrebbe poi limitato gli sforzi fisici per l'intera carriera. Eppure, ciò non gli impedì di andare alla Fiorentina e farsi così notare in tutta Italia. In pochi hanno dimenticato il suo strepitoso goal al San Paolo di Napoli davanti a Maradona e al pubblico che stava per diventare campione d'Italia, un titolo che oggi i migliori siti di scommesse come https://extra.bet365.it/news/it/Calcio/Serie-A/lazio-rinnovano-immobile-e-milinkovic-savic danno alla Juventus, la grande favorita del calcio italiano. E fu proprio alla Juventus che il codino più famoso di sempre del calcio mondiale avrebbe fatto l'ultimo passo verso la gloria. Con la Vecchia Signora, nonostante riuscì a conquistare solamente un titolo di campione d'Italia nella stagione 1994-'95, Baggio alzò al cielo la Coppa Uefa e vinse il Pallone d'oro 1993, un titolo allora molto più importante di adesso e indicativo dell'eccelso livello raggiunto dal fantasista di Caldogno. Con i suoi goal e con le sue invenzioni, Baggio avrebbe trascinato la Juve anche alla vittoria della Coppa Italia '94-'95, prima di andarsene per accasarsi con il Milan, dove avrebbe conquistato lo Scudetto durante la stagione successiva.

Eppure, di lui molti ricorderanno sempre la grande esibizione al mondiale 1994, quando l'Italia di Arrigo Sacchi aveva in lui il deux ex machina in grado di risolvere da solo le partite. Dopo un inizio difficile, il numero 10 azzurro salvò la nazionale contro la Nigeria e con i suoi goal contro Spagna e Bulgaria portò l'Italia in finale. L'atto ultimo del mondiale degli Stati Uniti contro il Brasile ebbe il triste epilogo del suo errore dal dischetto, dopo il quale i sudamericani festeggiarono la vittoria del loro quarto mondiale. Ma da quel momento Baggio sarebbe stato per tutti un eroe nazionale.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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