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L’ecosostenibilità è di casa: l’82% degli italiani si dichiara attento all’ambiente

Di VicenzaPiù Lunedi 27 Agosto 2018 alle 10:44 | non commentabile

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In Italia un numero sempre più alto di cittadini dimostra di essere attento all’ambiente, in molti aspetti della vita quotidiana. A sostenerlo è la ricerca condotta da Sara Assicurazioni, i cui dati verranno approfonditi più avanti in questo articolo. Prima di dedicarci a numeri e percentuali, è bene sottolineare un trend che in Italia dimostra di essere davvero cresciuto negli ultimi anni. Molte famiglie italiane, già da tempo, hanno cominciato a modificare i propri comportamenti quotidiani per andare incontro alle necessità del pianeta.

Si tratta di vere e proprie abitudini “eco-compatibili”, che iniziano ad avere sempre più successo in termini di pubblico che le mette in pratica. Chiaramente tutto questo va a beneficio non solo delle bollette domestiche, ma anche della natura.

Elettrodomestici e risparmio di energiaI dati della ricerca: cresce l’attenzione verso l’ecosostenibilità

Adesso è arrivato il momento di dedicarci ai risultati numerici che hanno approfondito questa area, un elemento determinante per analizzare con concretezza la situazione attuale.

Ci ha pensato Sara Assicurazioni ad avviare uno studio in merito al tema ecosostenibilità. Secondo i risultati, al momento l’82% dei cittadini italiani sostiene di adottare una serie di comportamenti ecosostenibili all'interno delle mura domestiche. Il 67% ha cominciato a fare maggiore attenzione all’accensione delle luci e agli elettrodomestici, mentre il 59% degli intervistati, invece, ha intenzione di sostituire tutte le lampade alogene con quelle a LED. Il 36% degli italiani, inoltre, sostiene di aver cominciato a limitare l’uso del condizionatore.

Va poi segnalato il boom per la domotica: secondo Sara Assicurazioni, addirittura il 93% degli italiani è d’accordo con l’impiego di dispositivi hi-tech e IoT in casa. Nonostante alcune perplessità sulla sicurezza, questo è un settore destinato a crescere esponenzialmente per rappresentare il futuro dell’ecosostenibilità in casa.

Unione Europea e classi energetiche: una rivoluzione in atto

Anche l’Unione Europea sta cavalcando l’onda del risparmio energetico, cercando di favorire i consumatori e di chiarire alcuni aspetti oscuri. Proprio in questa direzione va la decisione di rivoluzionare le etichette relative alle classi energetiche degli elettrodomestici. Le suddette presto saranno composte da lettere univoche e abbandoneranno i segni (ad esempio “A++”), introducendo l'uso dei colori per creare un sistema più comprensibile per i consumatori.

I cittadini dovranno ovviamente continuare a fare la loro parte per rendere l’Italia un paese ancor più ecosostenibile. Ad esempio, un buon primo passo per iniziare a risparmiare sui costi della corrente elettrica è sfruttare la forza del web per fare un confronto delle varie tariffe luce presenti sul mercato, e magari scegliere un nuovo operatore come Accendi Luce e Gas.

Naturalmente in secondo luogo si dovrà prestare attenzione al modo in cui si usano i vari elettrodomestici, o comunque tutti quegli strumenti che richiedono un maggior apporto di energia. Infatti non basta una semplice etichetta per renderli del tutto ecosostenibili, se poi vengono utilizzati in modo scorretto.

In sintesi, gli italiani sono sulla buona strada, ma il percorso è ancora lungo e fatto di piccole attenzioni da inserire nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Ad esempio anche scegliere una lampadina può essere un piccolo gesto per il benessere del pianeta, perché scegliere la tecnologia LED, ad esempio, comporta un risparmio e un'efficenza energetica superiore alle vecchie tipologie di illuminazione.






Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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