Ipa risorgive: l'anello ciclabile verso Venezia
Lunedi 3 Agosto 2009 alle 20:59Provincia di Vicenza. 3 agosto 2009Â Â Â
Approvato oggi a Palazzo Folco lo studio di fattibilità che verrà inviato in Regione Veneto come candidatura per l'assegnazione di eventuali fondi da destinarsi alla realizzazione dell'anello delle risorgive.
Il progetto consiste in un percorso ciclabile di valorizzazione di un territorio che abbraccia 16 comuni (Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano Vicentino, Costabissara, Dueville, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Monticello Conte Otto, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, Torri di Quartesolo, Vicenza, Villaverla) che insieme all'Associazione Industriali, Apindustria , Coldiretti, Associazione Artigiani, Ascom, CNA CGIL, CISL e UIL, avevano sottoscritto la nascita dell' Intesa Programmatica delle Risorgive (IPA).
E' la Regione Veneto ad aver promosso lo strumento delle IPA finalizzate a razionalizzare programmi e risorse in un'ottica di sussidiarietà e di funzionalità degli interventi e quindi di maggiore efficacia delle risorse che li supportano.
Le IPA devono presentare alla Regione proposte di politiche territoriali di sviluppo declinate in azioni e progetti in grado di attivare sinergie e conseguenti linee di finanziamento, il tutto nella piena condivisione degli obiettivi.
E in questi mesi è stato fervido il lavoro dell'Assessorato alla Viabilità , che ha coinvolto i partecipanti per la redazione di un programma e di un piano di attività coerente con le indicazioni dettate dalla Regione. Il risultato è appunto il percorso ciclabile delle Risorgive. Il progetto si articola in un anello di 250 chilometri di tracciato ricco di storia e di risorse paesaggistiche meritevoli di valorizzazione. La base del tracciato è una rete di diversi tratti già esistenti, l'obiettivo è completare e unire i luoghi ancora inaccessibili alla cosiddetta mobilità gentile.
"Inviamo ora tutta la documentazione a Venezia - ha spiegato l'Assessore alla Viabilità della Provincia Costantino Toniolo che presiede il tavolo costituito per il coordinamento del progetto- Cerchiamo di fare il possibile per lavorare in sintonia e per dare al nostro territorio un'imperdibile opportunità di crescita, dando valore a risorse ambientali, culturali e turistiche spesso trascurate o poco accessibili".
Il precorso individuato prende il via dall'analisi dell'area territoriale interessata, che è stata oggetto di uno studio commissionato dall'Associazione Industriali alla società Local Area Network srl. La ricerca analizza punti di forza e di debolezza di queste zone, attraverso un'analisi dei fabbisogni , l'individuazione di obiettivi di sviluppo condivisi e di azioni plurisettoriali che potrebbero supportarli .
La scala di priorità che ispira il progetto si articola in tre punti fondamentali: la mobilità sostenibile con l'anello delle Risorgive, ovvero il raccordo e l'integrazione delle piste ciclabili sovracomunali; il sostegno all'energia rinnovabile e quindi il risparmio energetico , i servizi a rete e la bioedilizia; i circuiti turistici, ambientali ed enogastronomici del territorio con il collegamento con i siti ambientali, storici, di pregio paesaggistico.
La nuova rete ciclabile servirà non solo a valorizzare le risorse ambientali e culturali delle risorgive, ma altrettanto favorirà la mobilità quotidiana di collegamento tra Comuni , favorendo così l'utilizzo della bicicletta per i piccoli spostamenti, portando beneficio all'intera area interessata in termini di riqualificazione e di sostenibilità globale.
"L'ottica di lavorare secondo reti di interessi condivisi e omogenei- ha detto l'Assessore Toniolo - è necessaria se si vuole davvero che il nostro territorio abbia reali opportunità di qualificazione e di crescita . Una crescita che porti infrastrutture e razionalizzazione dell'assetto urbano e che valorizzi e tuteli la sostenibilità e le risorse paesaggistiche, secondo un'esigenza quanto mai attuale. Un equilibrio non facile da trovare e proprio per questo possibile solo nella sinergia di intenti e operatività ."
Schneck sul caso dirigenti scolastici
Giovedi 23 Luglio 2009 alle 22:51Provincia di Vicenza. 23 luglio 2009Â Â Â Â Â Â Â Â
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"Avanti tutta col ricorso, bisogna ripristinare lo stato di diritto"
"Siamo di fronte alle solite furbizie all'italiana -sottolinea Schneck- la Regione che rispetta la normativa e che si comporta in maniera virtuosa deve subire le conseguenze di una decisione statale che favorisce le Regioni che invece non si sono comportate correttamente. Ma che meccanismo perverso è? Pare la trama di una commedia all'italiana che ha come unico obiettivo di portare al nord persone del sud con forzature che non possiamo giustificare. Rischiamo davvero di essere "bechi e bastonà ". E la cosa non ci sta bene. Non perchè non vogliamo presidi del sud, che anzi ne abbiamo già nei nostri istituti e alcuni sono davvero bravi. Ma non è sul merito o sulla bravura o sulla preparazione o la capacità che stiamo discutendo. E' una questione di rispetto della normativa. E se la normativa è uguale per tutta Italia, tutti la devono rispettare. Altrimenti ogni Regione decida per sè, e noi saremo ancora più contenti."
Continua a leggereDirigenti scolastici: Zerbo (Lega) rilancia
Giovedi 23 Luglio 2009 alle 19:33Provincia di Vicenza. 23 luglio 2009Â Â Â Â
Zerbo, capogruppo Lega Nord: "Valutiamo l'ipotesi di un ricorso autonomo".
Il primo passo è stato in Consiglio Provinciale, quando al momento dell'illustrazione dell'ordine del giorno il capogruppo Massimo Zerbo ha proposto di aggiungere, in calce, di dare mandato alla Giunta Provinciale di vedere se esistono i presupposti per un ricorso al Tar.
E il Consiglio ha approvato con consenso pressoché unanime.
Ora la Lega vuole fare qualcosa di più per ripristinare una situazione di diritto a tutto svantaggio della regione Veneto: così stamattina Massimo Zerbo ha preso carta e penna e ha scritto una lettera indirizzata al Presidente della Provincia Attilio Schneck.
"Se l'Ente decidesse di non procedere -dice Zerbo- stiamo valutando l'ipotesi di farlo noi autonomamente come Gruppo Consiliare della Lega Nord. Anche mettendo a disposizione il nostro gettone di presenza, se sarà necessario."
Questo, integralmente, il testo della lettera:
Egregio Presidente,
lo scorso 21 luglio il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato un ordine del giorno proposto dalla Giunta da Lei presieduta relativo alla copertura dei posti disponibili di dirigente scolastico. Abbiamo voluto denunciare il mancato rispetto della norma che fissava le quote massime per l'immissione in ruolo dei dirigenti ed evidenziare la situazione di svantaggio in cui si trova la regione Veneto rispetto ad altre realtà nazionali.
Ma non vogliamo che questa denuncia si traduca semplicemente in un grido d'allarme che, come spesso accade, rimane inascoltato appena fuori dai confini provinciali.
Per questo il gruppo Lega Nord ha proposto all'ordine del giorno un emendamento che non solo sollecita Governo, Ufficio Scolastico Regionale e Conferenza Stato-Regioni ad intervenire tempestivamente per introdurre quei correttivi necessari a riportare una situazione di equità , ma dà anche mandato alla Giunta affinché si valutino i presupposti per un ricorso al Tar. Un emendamento che ha riscosso il consenso pressoché unanime del Consiglio, provenente da maggioranza e minoranza.
Il Gruppo Lega Nord intende ora ribadire con forza la sua posizione, perché l'ordine del giorno abbia seguito, perché sia dato mandato all'Avvocatura Provinciale di vagliare la possibilità di un ricorso al Tar e di valutare ogni altra azione che la Provincia possa intraprendere perché sia ripristinato lo stato di diritto.
Non discutiamo sulla bravura, la capacità , la professionalità di dirigenti scolastici provenienti da altre Regioni. Ma altrettanto bravi, capaci e professionali sarebbero sicuramente stati i dirigenti che avrebbe messo in lista di disponibilità il Veneto se anche noi non avessimo rispettato la normativa.
Correttezza vuole, allora, che chi non rispetta la normativa sia penalizzato, non favorito, come sta accadendo. E la Provincia, in quanto Istituzione Pubblica, deve non solo e non tanto difendere gli interessi del suo territorio e dei suoi cittadini, quanto farsi garante della legalità .
Se, poi, l'Ente decidesse di non procedere, stiamo valutando l'ipotesi di farlo noi autonomamente come Gruppo Consiliare della Lega Nord. Anche mettendo a disposizione il nostro gettone di presenza, se sarà necessario.
Il Capogruppo
Gruppo Consiliare Lega Nord
Massimo Zerbo
Via Ostiglia: progetto strategico
Sabato 18 Luglio 2009 alle 15:02Provincia di Vicenza. 18 luglio 2009Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â
Non solo una pista ciclabile ma una vera e propria "greenway". E' il progetto strategico della "Via Ostiglia" , presentato ieri mattina nella Sala Giunta della Provincia di Vicenza dall'Assessore Regionale all'Urbanistica e alle Politiche del Territorio Renzo Marangon, dal consigliere regionale Roberto Ciambetti e dagli assessori provinciali Costantino Toniolo di Vicenza, Franco Conte di Treviso e Samuele Campedelli di Verona.
Su proposta di Marangon, di concerto con l'Assessore Regionale alla Mobilità Renato Chisso, la Giunta regionale ha infatti autorizzato l'avvio di un progetto che ha come obiettivo di realizzare una pista ciclopedonale interregionale lungo la dismessa linea ferroviaria Treviso - Ostiglia (MN).
Il percorso è lungo circa 118 Km, per un totale di 5 Province (le Venete Vicenza, Verona, Treviso, Padova e la lombarda Mantova) e 30 Comuni (di cui 29 veneti): parte da Treviso, attraversa la Pianura Padana e arriva a Ostiglia, nel mantovano.
Il progetto strategico rientra tra quelli individuati dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento e prevede la salvaguardia e la ricomposizione dell'immagine paesaggistica-ambientale complessiva del percorso, dei relativi manufatti di pertinenza e del suo contesto. In particolare, elementi di rilievo sono i grandi fiumi, Po, Adige e Brenta, gli argini del fiume Brenta, la pista ciclabile Valsugana-Brenta, Il Parco regionale del fiume Sile. Il recupero degli edifici di pertinenza dell'ex ferrovia potrà prevedere in particolare l'utilizzo di tecnologie non inquinanti e fonti energetiche alternative, promuovendo inoltre la intermodalità mediante la connessione del percorso ciclopedonale con i sistemi di trasporto pubblico esistenti o di progetto.
Lo scopo è quello di mettere in rete le eccellenze ambientali e storico culturali presenti lungo l'asse dell'ex ferrovia (Parco del Sile, Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, l'area del Parco del Brenta, le dorsali dei Colli Euganei e Berici, Villa Pojana a Pojana Maggiore, Villa Pigafetta-Camerini a Montruglio di Mossano, Vialla Cornaro a Piombino Dese e altre) con la finalità di creare un sistema di valorizzazione del corridoio che abbia delle ricadute efficaci in termini di sviluppo dell'area, in quanto parte significativa dell'identità culturale del Veneto.
" Si tratta - sottolinea l'Assessore Marangon - di un'iniziativa che interessa luoghi di incantevole bellezza e il tracciato dell'ex ferrovia Treviso-Ostiglia può costituire dunque un ideale percorso ciclopedonale di sicuro richiamo per il turismo nazionale e internazionale quale asse strategico di penetrazione e percorrenza ciclistica attraverso tutto il Veneto e opportunità di sviluppo per imprenditori agricoli, turistici e commerciali. Le strutture edilizie di supporto (40 caselli e 15 stazioni) affiancate da altri stabili, quali magazzini ferroviari e altri servizi rappresentano un patrimonio storico culturale e paesaggistico meritevole di tutela e riqualificazione, che ristrutturati potranno essere adibiti ad ostelli, centri informazioni, piccoli musei, centri ristoro e altro". E' un progetto - conclude Marangon - nel quale crediamo molto, tanto che già con la legge finanziaria del 2008 la Regione ha stanziato 2 milioni di euro autorizzando la Giunta ad acquisire il sedime di proprietà delle Ferrovie, un progetto che presto andremo a presentare ai Ministeri dei Beni Ambientali e culturali".
" Questo progetto -sottolinea il consigliere regionale vicentino Roberto Ciambetti- rappresenta un nuovo modello di sviluppo urbanistico. La Regione Veneto è conosciuta per le sue eccellenze produttive, ma vogliamo dimostrare di aver anche saputo preservare il territorio, in particolare in alcuni suoi scorci ameni e di particolare suggestione ambientale che ora vogliamo valorizzare."
La via Ostiglia potrebbe inoltre costituire un modello di mobilità alternativa, libera da traffico e inquinamento, utilizzabile sia per i brevi spostamenti quotidiani, sia per escursioni a interesse paesaggistico.
Nel Vicentino il percorso interessa i Comuni di Grisignano di Zocco, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino, Villaga, Sossano, Orgiano. "Con Comuni del vicentino- afferma l'Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo - abbiamo già sottoscritto un apposito accordo lo scorso febbraio. I "percorso verdi " così estesi e articolati e insieme così ricchi di numerose risorse naturali e artistiche sono veramente una particolarità che in Europa e nel mondo anglosassone hanno da tempo imparato a valorizzare. E' un esempio da seguire e dobbiamo unire le forze per creare opere di riqualificazione che consentano di riconsegnare alla fruizione dei cittadini una parte preziosa del territorio".
L'accordo riconosce l'interesse alla realizzazione dell'opera e prevede l'impegno economico da parte della Provincia di Vicenza di 25 mila euro annui. La Regione del Veneto utilizzerà 2 milioni di euro in dieci anni per l'acquisizione del sedime e l'intervento nelle diverse province. Attualmente per il tratto Vicentino l'Amministrazione sta provvedendo alla puntuale verifica del tracciato acquisendo i dati reali relativi alla parte di competenza al fine di definire concretamente con le Ferrovie i termini finanziari per la acquisizione.
"Nel frattempo - spiega Toniolo- stiamo acquisendo i finanziamenti regionali e valutando una opzione di proposta che tiene conto delle condizioni in cui versa il sedime, per decenni in stato di abbandono. Bisogna quindi studiare il percorso e rilevare lo stato di fatto. In questo modo sarà inoltre possibile pianificare in maniera razionale le opere necessarie alla realizzazione della ciclopista".
Il prossimo appuntamento tra Regione e Province è previsto per il prossimo novembre.
Autobus Ftv non più in centro storico
Venerdi 17 Luglio 2009 alle 15:02Comune e Provincia di Vicenza. 17 luglio 2009Â
Da lunedì prossimo 20 luglio gli autobus Ftv diretti verso l'ovest vicentino non transiteranno più nel tratto di corso SS. Felice e Fortunato che va da piazzale De Gasperi fino alla rotatoria di viale Milano. L'accordo raggiunto tra il Comune e la Provincia di Vicenza sgraverà così un importante tratto stradale del centro storico dal passaggio quotidiano di circa un centinaio di mezzi delle linee extraurbane.
Gli autobus Ftv diretti a ovest, pertanto, dopo aver lasciato l'autostazione, invertiranno il senso di marcia alla rotatoria di fronte alla stazione F.S. per tornare su viale Milano, proseguire su viale Ippodromo, immettersi nuovamente su viale Milano fino a riprendere il normale percorso in direzione viale Verona e San Lazzaro.
Per gli utenti Ftv diretti a ovest, quindi, la fermata non sarà più su viale Roma, ma ne verrà istituita una nuova in corso SS. Felice e Fortunato di fronte all'Inps, subito dopo il semaforo pedonale.
"La soluzione trovata in accordo con la Provincia - dichiara l'assessore alla mobilità del Comune, Ennio Tosetto - va incontro alle richieste del comitato dei residenti e dei commercianti che in più occasioni abbiamo incontrato negli ultimi mesi per contribuire a migliorare la vivibilità di questa importante area della città . È un risultato significativo ed è solo il primo - annuncia - di un progetto più generale che intende deviare anche alcune linee di Aim dal tratto di corso S. Felice che va da piazzale Giusti alla rotatoria di viale Milano".
"Già da qualche tempo - afferma l'assessore provinciale ai trasporti, Cristiano Sandonà - cercavamo una soluzione che recepisse le istanze, sempre più pressanti, dei cittadini della zona. Oggi siamo arrivati ad un risultato che considero il frutto di una proficua collaborazione tra assessorato provinciale e comunale e che, sono certo, porterà altri riscontri positivi".
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Consulta Provinciale della Sicurezza Stradale
Giovedi 16 Luglio 2009 alle 22:40Provincia di Vicenza. 16 luglio 2009Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â
Mobilità sostenibile e sicurezza i temi al centro dell'attenzione dell'organismo di confronto e progetto che coinvolgerà enti, organizzazioni ed operatori pubblici e privati
Il Consiglio Provinciale ha approvato all'unanimità il progetto per la costituzione della ‘Consulta per la sicurezza stradale della Provincia di Vicenza', organismo collegiale di confronto e proposta sui temi collegati alla mobilità sicura e sostenibile che coinvolgerà figure istituzionali, operatori pubblici e privati con competenze tecniche ed operative in questo ambito.
La neocostituita Consulta rientra nell'ambito del progetto di gestione integrata della rete stradale denominato ‘Diamo strada alla sicurezza', promosso dall'Assessorato provinciale alla viabilità , che intende attivare una rete di lavoro e di cooperazione tra le istituzioni pubbliche, gli enti, le forze dell'ordine, le associazioni, il volontariato, il mondo della scuola e della sanità , i mezzi di informazione e tutti gli attori del sistema della mobilità . Obiettivo: realizzare iniziative e progetti per contrastare il dilagare degli incidenti stradali, non solo attraverso interventi sulle infrastrutture viarie (segnaletica, manutenzione del manto stradale, eliminazione degli incroci pericolosi, controllo della velocità , ecc.), ma anche con iniziative di educazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, in particolare ai giovani.
"In questi giorni - spiega l'Assessore provinciale alla Viabilità , Costantino Toniolo - la Provincia ha dato avvio al coinvolgimento di Comuni, tecnici ed amministratori degli enti gestori o proprietari di tratte stradali o di servizi di trasporto, Polizia stradale, Vigili urbani, Aziende sanitarie, Associazioni per chiedere la loro adesione, in vista dell'avvio ufficiale previsto a settembre. Come ente proprietario di circa 1300 chilometri di strade, l'Amministrazione provinciale intende rispondere concretamente alla richiesta di un maggior coordinamento delle attività , attraverso un organismo di partecipazione e condivisione, non solo per i programmi di prevenzione, ma anche per quanto riguarda la programmazione delle opere e l'individuazione delle priorità ".
Nell'ambito della Consulta agirà anche il Centro di Monitoraggio dell'Incidentalità , il referente unico provinciale per la raccolta, l'informatizzazione, l'interpretazione e la diffusione dei dati sugli incidenti trasmessi dagli organi rilevatori della Provincia. Sarà possibile così avere una mappatura dei ‘punti neri' della viabilità e dei tratti più pericolosi, facilitando in tal modo l'opera di prevenzione e di deterrenza.
Dal 2007, l'Assessorato alla viabilità ha riservato una particolare attenzione al tema della prevenzione degli incidenti stradali. Il progetto "Diamo strada alla sicurezza" comprende attività di informazione, formazione e comunicazione rivolte ai cittadini di tutte le fasce d'età .
Come risulta da un recente sondaggio effettuato da LAN Studi e Ricerche per conto della Provincia presso un campione di 1.200 vicentini, la percezione dei pericoli sulla strada da parte dei nostri concittadini riguarda prevalentemente i sorpassi azzardati, l'uso dei cellulari senza auricolare, il mancato rispetto delle distanze di sicurezza, il non utilizzo delle frecce direzionali. Tutti aspetti collegati ai comportamenti di guida, mentre l'intensità del traffico è solo al quinto posto tra i fattori di pericolo. Un'indicazione che conferma l'importanza di continuare a proporre interventi di formazione e di educazione stradale. I giovani vicentini, in particolare, rappresentano la categoria più a rischio per quanto riguarda comportamenti scorretti, primi fra tutti la velocità eccessiva e la guida sotto l'effetto di alcool.
In questo ambito, l'Assessorato provinciale alla Viabilità promuove alcune iniziative, presentate e promosse nel sito www.stradamica.vi.it, come ‘Passaporto per la vita' che coinvolge locali pubblici, bar e discoteche della provincia con la distribuzione di materiali informativi, i Laboratori di Guida Sicura rivolti ai giovani che utilizzano scooter e ciclomotori e altre iniziative dedicate al mondo della scuola. Nei prossimi mesi, le azioni proseguiranno con il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali e i Consorzi di Polizia, attraverso un road show che toccherà le piazze principali del vicentino: un punto informativo a contatto diretto con i cittadini dove si farà informazione e sensibilizzazione su questi temi.
Continua a leggereSchneck sull'Aeroporto di Asiago
Giovedi 16 Luglio 2009 alle 22:34Provincia di Vicenza. 16 luglio 2009Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â
"Sull'Aeroporto di Asiago seguiamo la stessa linea politica abbracciata per tutte le società partecipate della Provincia di Vicenza: attenta verifica del bilancio e delle spese, costante monitoraggio delle attività , stretta sui costi."
Il Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck commenta così le recenti dichiarazioni del Sindaco di Asiago Andrea Gios in merito al futuro dell'aeroporto di Asiago riportate sulla stampa locale.
"Non c'è volontà da parte della Provincia -sottolinea il Presidente- di favorire una infrastruttura aeroportuale vicentina a discapito di un'altra, e chi lo sostiene fa solo strumentalizzazione. L'ho detto in campagna elettorale e lo sto dimostrando giorno dopo giorno: la Pubblica Amministrazione deve offrire servizi ai cittadini dimostrando di sapersi gestire con le stesse regole che segue il buon padre di famiglia, facendo sempre quadrare i conti. Una regola che non può valere solo per gli enti locali. Altrimenti le società partecipate diventano strumenti per aggirare ostacoli e non rispettare vincoli."
Vincoli e ostacoli che impone la normativa nazionale e che la Provincia ha voluto recepire per se e per le sue partecipate, non solo per rispettare una precisa direttiva della Corte dei Conti, ma anche con la convinzione che questa sia l'unica strada per superare il grave momento di crisi economica che sta vivendo anche l'Italia. In questo campo, peraltro, la Provincia ha anche fatto scuola, organizzando specifici convegni rivolti ad amministratori e a funzionari pubblici per confrontarsi in merito agli obblighi di dismissione di partecipazioni non strategiche, ad appalti "in house", a servizi pubblici locali. Nello specifico, poi, la Società Aeroporto di Asiago Spa è in perdita da parecchi anni, tanto che anche l'amministrazione provinciale Dal Lago aveva denunciato una situazione non più sostenibile, arrivando addirittura a non approvare il bilancio della società .
"Onoreremo i nostri impegni -afferma Schneck- ma con un unico obiettivo: che l'aeroporto non pesi sul bilancio della Provincia e quindi sulle tasche dei cittadini. Se il rilancio passa attraverso la formazione ad Asiago di un centro nazionale federale del volo a vela, ben venga una partnership con la Federazione Nazionale Volovelistica, ma non a spese della Provincia. Qualunque sia il destino dell'aeroporto, qualunque sia la vocazione di quest'area e di questa infrastruttura, la Provincia appoggerà scelte di rilancio, anche e soprattutto turistico, dell'Altopiano. Ma non mantenendo società in perdita. Né ad Asiago né altrove".
"Se poi - conclude il Presidente- la Provincia di Trento fosse davvero interessata all'Aeroporto di Asiago, siamo pronti a cedere le nostre quote. Anche gratuitamente."
Sportello Mutui
Giovedi 16 Luglio 2009 alle 12:39Provincia di Vicenza. 16 luglio 2009Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â
Oggi, giovedì 16 luglio 2009 alle 17 alla Sala riunioni di Palazzo Arnaldi, sede della Provincia di Vicenza in contrà Santi Apostoli, si incontreranno l'Assessore Provinciale al bilancio Cristiano Sandonà e la Quinta Commissione Consiliare del Comune di Vicenza "Servizi alla Popolazione", presieduta dal consigliere Giovanni Rolando, per parlare di "Mutuo assistito: istituzione di un Ufficio Comunale".
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Padova e Vicenza: accordo per ciclabile lungo il Bacchiglione
Martedi 14 Luglio 2009 alle 18:26Provincia di Vicenza. 14 luglio 2009Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â
Una pista ciclabile lungo gli argini del Bacchiglione.
Questo il progetto per il quale la Provincia di Vicenza ha stabilito di entrare nell'accordo esistente tra i Comuni della Riviera del Bacchiglione. Si affianca così a Longare, Montegalda e Montegaldella nel Vicentino, Cervarese Santa Croce, Saccolongo, Selvazzano Dentro e Veggiano in provincia di Padova che hanno richiesto la partecipazione delle rispettive Province per aumentare le prospettive di realizzazione della ciclopista che unisce i diversi territori e valorizza le risorse ambientali e turistiche di una zona naturalisticamente pregevole.
A Palazzo Nievo la Giunta ha approvato stamattina la delibera che ufficializza la partecipazione al documento sottoscritto dal gruppo di Comuni nel 2008.
" La partecipazione della Provincia di Vicenza a questo progetto - spiega l'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- è un segnale che testimonia l'interesse a sostenere e riqualificare i tracciati ciclabili a livello provinciale e interregionale. Si tratta di cominciare a lavorare sulla mobilità alternativa, guardando al recupero ambientale e all'educazione verso forme di mobilità che, soprattutto per i collegamenti fra centri abitati vicini, possono realmente rappresentare delle opportunità interessanti per i cittadini e per la sostenibilità delle azioni di programmazione".
La pista ciclabile sul Bacchiglione dovrebbe essere lunga circa 40 chilometri e unire i Comuni della riviera. Il tracciato coincide con una parte del percorso regionale che comprende il Lago di Garda, Verona, Vicenza, Padova, Venezia ad oggi allo studio della Regione.
La Provincia di Vicenza entra nell'accordo come ente di coordinamento e di supporto tecnico tramite gli Uffici e le professionalità di cui dispone. Consente inoltre all'accordo di acquistare peso e quindi aumentare le opportunità di ottenere eventuali contributi aggiuntivi.
" Siamo a fianco dei nostri Comuni - aggiunge Toniolo- per raccoglierne le esigenze e per mettere a disposizione le competenze per dare forma e qualità ai progetti di valorizzazione e riqualificazione del territorio. C'è l'intenzione di verificare le opportunità per sostenere progetti come quello dei Comuni della Riviera che hanno dimostrato di voler investire nella mobilità alternativa. Nel prossimo futuro sono temi che avranno sicuramente un significativo sviluppo."
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La Provincia cerca terreni per la falda
Martedi 14 Luglio 2009 alle 16:38Provincia di Vicenza. 14 luglio 2009Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â
La Provincia di Vicenza cerca terreni per infiltrazioni d'acqua.
La motivazione la illustra l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari: "C'è necessità di intraprendere al più presto interventi sperimentali per bloccare il progressivo impoverimento della falda e invertire questa tendenza - spiega - I terreni adatti per infiltrare acque, ai fini della ricarica, sono di difficile reperibilità in quanto devono essere in zona di ricarica e devono possedere un collegamento idraulico sufficientemente vicino ad acque superficiali di buona qualità ."
Di qui l'idea di un avviso pubblico, già pubblicato, che scade il prossimo 30 settembre e che prevede, da parte della Provincia e con il finanziamento in parte della Regione Veneto, l'acquisto o l'affitto di terreni idonei ad interventi per la ricarica della falda.
L'area più adeguata a tal fine si trova nell'alta pianura vicentina, precisamente all'interno di 21 Comuni: Schiavon, Mason Vicentino, Pianezze, Molvena, Marostica, Breganze, Calvene, Caltrano, Sarcedo, Fara Vicentino, Lugo di Vicenza, Zugliano, Thiene, Zanè, Carrè, Piovene Rocchette, Santorso, Schio, Marano Vicentino, Malo, San Vito di Leguzzano. I terreni devono possedere una comunicazione idraulica relativamente vicina con un sistema irriguo o un corso d'acqua significativo. Per i comuni con rilievi montuosi, l'interesse è rivolto esclusivamente ad aree limitrofe a corsi d'acqua e situati su terreno pianeggiante. In ogni caso, la Provincia si riserva la possibilità di effettuare rilievi tecnici (fisici, chimici, geologici, idrogeologici ecc.) per accertare la capacità infiltrante dei terreni.
La tipologia di infiltrazione sarà scelta a seconda delle caratteristiche dei terreni messi a disposizione. Si intende comunque sfruttare l'alta capacità drenante dei suoli favorendo con canali o subirrigazioni la percolazione delle acque attraverso lo strato ghiaioso-sabbioso sotto il terreno agrario.
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l prezzo di affitto sarà pari a mille euro per ettaro, è verrà riproporzionato in caso di terreni di dimensioni inferiori.
La Provincia propone una durata del contratto di comodato/affitto di 10 anni.
L'avviso pubblico è disponibile sul sito internet della Provincia di Vicenza sotto la sezione albo/avvisi/avvisi di partecipazione (http://www.provincia.vicenza.it/albo/avvisi/avvisi.php). La domanda, redatta secondo il modulo scaricabile dal sito, deve pervenire alla Provincia di Vicenza - Ufficio Beni Ambientali e Risorse Idriche, Palazzo Nievo, contrà Gazzolle n. 1 36100 Vicenza, presentata in busta chiusa, a mano o tramite servizio postale.
Per informazioni è possibile rivolgersi al funzionario tecnico del Servizio, dott.ssa Teresa Muraro (tel. 0444/908310 e-mail: [email protected] ) o al funzionario amministrativo del Servizio, dott.ssa Giovanna Storti (tel. 0444/908336 e-mail: [email protected]).
La struttura di riferimento è il Servizio Beni Ambientali e Risorse Idriche della Provincia di Vicenza con sede preso Palazzo Nievo, contrà Gazzolle n. 1, 36100 Vicenza.
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